"BOX BREATHING, la Respirazione Quadrata"

16 Set 2024

  • di Milena Screm
  • /
  • Breathwork

INDICE:

  • Sopravvivere al buio VS Esistere alla luce
  • Geometria e Fisiologia
  • Se lo conosci lo eviti? O lo gestisci
  • Le scatole sono utili

 

Sopravvivere al buio VS Esistere alla luce.

Silenziosa e costante, giorno e notte ritma lo scorrere della Vita dentro ognuno di noi.

Una parte del nostro Sistema Nervoso centrale la governa, garantendoci di sopravvivere.

Eppure possiamo anche passare da questo stato “notturno” e automatico, alla “luce” dell’azione consapevole e, così facendo, esistere con maggiore pienezza.

La respirazione resa consapevole, per alcuni minuti nell’arco della giornata, diventa una marcia in più, una risorsa preziosa e gratuita per agire in prevenzione sulla salute e sullo stress, per gestire i pensieri e le emozioni, per modulare funzioni con l’attenzione e la concentrazione, per sviluppare l’intuizione.

Esiste una vasta gamma di tecniche di respirazione, alcune sono millenarie, altre più recenti. Pratiche che hanno impostazioni diverse perché nascono in culture differenti, hanno in comune il riconoscere il valore di questo aspetto della fisiologia.

Lo spettro di applicazioni è ampio: ha impatto sulle prestazione sportive, così come sulla gestione di alcuni degli effetti dello stress, tra questi la tensione muscolare; modulando l’apporto di ossigeno nel sangue si hanno effetti sulla circolazione sanguigna; l’ossigenazione e il movimento respiratorio impattano sul nervo vago e sul Sistema Nervoso, consentendo di modulare l’attività di pensiero, l’intensità delle emozioni, la qualità dello stato d’animo, i livelli di energia.

Qual è il “ponte” tra il potenziale teorico e la sua realizzazione?

Conoscenza e allenamento, informazione e pratica.

 

Geometria e fisiologia

A scuola impariamo tante materie, tra queste c'è anche la geometria, lo studio delle forme e del dei rapporti matematici tra le forme e numeri.

E’ possibile collegare la geometria  alla fisiologia?

Leonardo da Vinci lo ha fatto, individuando un rapporto matematico tra le dimensioni del corpo umano e alcuni aspetti della natura, l’”Uomo vitruviano”.

A un altro Leonardo, Fibonacci, dobbiamo la sequenza numerica che il matematico Benoit Mandelbroit scoprì regola tutte le forme esistenti in natura, un rapporto numerico che origina sequenze di forme duplicate all’infinito, i frattali. Su tutto questo si basa anche la “geometria sacra”.

C’è quindi  un rapporto anche tra fisiologia e geometria.

Se non hai amato in modo particolare la geometria a scuola, può darsi che la passione emerga spontanea imparando tutto questo: è curioso, consente uno sguardo diverso su alcuni argomenti, apre nuovi orizzonti di senso e di significato, il corpo non è “solo” corpo, una macchina, è anche altro.

In questo e altri articoli, esploriamo il rapporto tra la geometria e la respirazione consapevole, atti respiratori fatti con intenzione, modulati secondo dei criteri precisi studiati in funzione di uno scopo. Per esempio la prevenzione e gestione di alcuni manifestazioni dello stress.

 

Se lo conosci lo eviti? O lo gestisci.

Chi non ha vissuto un periodo stressante nella propria vita? Abbiamo esperienza di come sia accompagnato da sintomi fisici, in genere disturbi del sonno, difficoltà digestive, tachicardia, nelle donne può presentarsi amenorrea, problemi collegati alla funzionamento dell'intestino, mal di testa, per citare solo i più frequenti. Purtroppo i sintomi non si limitano alla fisiologia, investono anche l'attività mentale: per esempio si abbassa la capacità di concentrazione e di attenzione. Un periodo stressante impatta anche sulla vita emotiva, genera irritabilità, tensione, stato di allerta di varie intensità, suscettibilità che porta ad arrabbiarsi e a reagire più frequentemente del solito, anche per motivi banali.  In alcune persone lo stress porta a un significativo aumento dei livelli di ansia e, a volte, anche sintomi depressivi, con l’abbassamento dei livelli energetici e della motivazione alla vita. Sono le “spie rosse”, dei richiami alla nostra attenzione, il corpo chiede ascolto.  

A tutto questo è possibile approcciare andando dal medico e seguendo una terapia farmacologica, ci sono livelli di stress e condizioni psicofisiche in cui è necessario.

Esistono anche situazioni nelle quali ha senso imparare a dare ascolto alle “spie rosse”, per esempio nella prevenzione e alle prime battute di un periodo stressante: bastano piccoli momenti di ascolto del proprio corpo, essere un po’ più attenti a quei segnali che l’organismo manifesta da subito. In genere sono segnali leggeri e non frequenti; prestargli attenzione e prendersene cura quando sono allo stadio iniziale, consente una gestione autonoma, è possibile intervenire sull’organismo e regolarlo prima di situazioni più gravi e complesse.

 

Le scatole sono utili.

Le ricerche scientifiche in corso negli ultimi cinquant'anni hanno confermato le intuizione di filosofie millenarie: hanno messo fuoco che la respirazione consapevole ha impatto su tutti i sistemi dell'organismo, perchè dal sistema respiratorio si generano effetti fisiologici a cascata sui sistemi cardio circolatorio, endocrino, nervoso e immunitaro. Sono estremamente efficaci nella fase in cui il corpo inizia a manifestare alcuni segnali che parlano dell’inizio della sindrome da stress.

La respirazione consapevole, unita al rilassamento corporeo, favorisce lo smaltimento degli accumuli ormonali, in particolare di adrenalina e cortisolo, e facilita il ripristino dell'equilibrio dell’organismo. Migliorano la qualità del sonno e il funzionamento del sistema cardiocircolatorio, anche in relazione agli organi, in particolare il sistema digestivo.

Conoscenze millenarie e scoperte scientifiche, insegnano che modulare la  respirazione consapevolmente applicando criteri diversi, che cambiano in funzione dello scopo, consente di accedere al potenziale che la fisiologia ci mette a disposizione.

In omaggio alla geometria fisiologica, ecco la respirazione quadrata, chiamata anche “la respirazione a scatola”.

Gli elementi di base della respirazione sono la profondità e il ritmo,  quanta aria introduciamo nei polmoni e con quali tempi.

La respirazione é composta da una fase nella quale portiamo l'ossigeno all'interno dell'organismo, l'inspirazione;  può essere seguita da una pausa a polmoni pieni, l’apnea; non possiamo vivere solo di queste due fasi, abbiamo bisogno di scambiare informazioni con l’ambiente, quindi anche di espirare, l’anidride carbonica è emessa dall’organismo; poi segue ancora una fase di pausa,/apnea. Definiamo perciò quattro fasi respiratorie: 1° l’inspirazione, 2° pausa, 3° l’espirazione, 4° pausa.

In una respirazione inconsapevole, queste quattro fasi hanno tempi e durate che sono del tutto soggettive e involontarie.

Nella respirazione quadrata si danno intenzionalmente dei tempi regolari e uguali  a queste quattro fasi:  è possibile contare fino a quattro inspirando, poi quattro per la pausa a polmoni pieni, quattro espirando, ancora quattro per la pausa a polmoni vuoti. La respirazione diventa “quadrata”, quattro/quattro/quattro/quattro; il conteggio può essere anche cinque/cinque/cinque/cinque o sei/sei/sei/sei.  La tecnica non è più efficace con un conteggio più lungo, piuttosto si tratta di utilizzare un tempo adatto al proprio organismo, da poter fare in relax, non sotto sforzo.  

Quanto a lungo “respirare a scatola”, per quanto tempo?

Si può iniziare con tre o cinque minuti, per la prima settimana, poi è possibile aumentare un po’.

Quante volte al giorno e quante volte alla settimana?

Libertà, meglio un impegno basato sul piacere di fare quest’esperienza e di dedicare qualche minuto al prendersi cura di se, piuttosto che aggiungere un altro dovere costrittivo alle proprie giornate. Una volta al giorno, con costanza giornaliera per un mese, per iniziare, è un riferimento minima sensato.

E’ fondamentale allenarsi a queste tecniche, soprattutto se si è neofiti, in momenti in cui poter stare in una stanza tranquilla, senza rumori e in cui non ci siano altre persone;  importante fare questi esercizi in una posizione comoda, da seduti o sdraiati, a occhi chiusi in modo da poter prestare attenzione.

Piccole cose funzionali, basta poco per il proprio ben-essere.

 

  •  Puoi leggere anche "STRESS, CORPO, RESPIRAZIONE", di Milena Screm
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