Regolare le Emozioni Dialogando con il Corpo

14 Gen 2024

  • di Elaine Miller-Karas
  • /
  • Mindfulness

Percepiamo il nostro corpo attraverso i nostri pensieri, ricordi e sensazioni.

Proprio come come acquisiamo l’alfabetizzazione a leggere nell’infanzia, anche l’abilità di sintonizzarci alle sensazioni originate dall’interno del nostro corpo richiede un'alfabetizzazione. Possiamo sviluppare la capacità di sintonizzarci sulle sensazioni corporee e renderci conto di come il nostro "senso del corpo" influenza le decisioni e i comportamenti nella quotidianità.   Eugene Gendlin* (2007) ha osservato che si può percepire il proprio corpo sotto strati di pensieri, ricordi e sensazioni familiari. Diventare consapevoli di queste sensazioni fornisce ciò che Gendlin chiamava un "senso sentito del corpo", che consente l'accesso consapevole a informazioni sulle esperienze di vita attraverso le sensazioni corporee.

Immaginate di uscire durante una nevicata con addosso una t-shirt. Inevitabilmente, le sensazioni saranno di freddo e disagio, e costringeranno a cercare calore in casa, indossare una giacca e tornare fuori sentendo di stare meglio. Allo stesso modo, quando affrontiamo il disagio emotivo per le sfide personali o le preoccupazioni globali, possiamo rilevare questo disagio non solo nei nostri pensieri e sentimenti, ma anche nelle nostre sensazioni corporee. La nostra frequenza cardiaca può accelerare, i respiri possono diventare poco profondi, i muscoli potrebbero contrarsi e l’ansia insinuarsi. Per alleggerire queste sensazioni, potremmo scegliere di chiamare un amico, fare una piacevole passeggiata o cercare conforto in una sostanza. Queste risposte possono variare in base a meccanismi derivati da modelli sani o da modelli malsani, come quello del bere eccessivo.

 

Imparare a distingere tra sensazioni di sofferenza e benessere

L’alfabetizzazione corporea consente di capire come il sistema nervoso risponde ai nostri pensieri ed emozioni, permettendoci di distinguere tra sensazioni piacevoli, spiacevoli o neutre legate ai nostri sentimenti, ricordi e pensieri. Questa discriminazione ci permette di scegliere consapevolmente il nostro focus. Ad esempio, provando rabbia, qualcuno potrebbe dire: "Sentivo così  caldo quando il mio capo mi ha urlato contro, è stato difficile 'mantenere il controllo". Il tentativo di gestire la rabbia attraverso una sorta di dialogo interno potrebbe non essere sempre efficace. Tuttavia, imparando a occuparci di sensazioni più piacevoli o neutre, possiamo gestire meglio le emozioni, tornando a uno stato di benessere caratterizzato da una frequenza cardiaca più lenta, una respirazione più profonda e rilassata, una temperatura più fresca e una minore tensione muscolare. Queste sensazioni corporee, intimamente connesse a pensieri ed emozioni, offrono una ricchezza di informazioni per navigare le esperienze della vita. Man mano che la consapevolezza sensorialesi si espande, possiamo coltivare una maggiore regolazione emotiva e stati più profondi di benessere.

L’insula, una regione del cervello, svolge un ruolo vitale nel facilitare la comunicazione tra il corpo e la mente interpretando stati fisici come dolore, prurito e temperatura. Segnala alla neo-corteccia di agire per mantenere l'autocontrollo sulla base di queste informazioni. Come nota Norman Farb* (2015), la nostra capacità di percepire i segnali dall’interno del nostro corpo è fondamentale per il nostro senso di fisicità, motivazione e benessere generale.

Mentre navighiamo nella nostra vita quotidiana, pieni degli inevitabili alti e bassi del nostro viaggio, è essenziale tenere a mente la nostra capacità intrinseca di sintonizzarci sulle sensazioni associate a ciò che ci motiva e ci eleva. Che si tratti di un saluto amichevole da parte di un vicino, di un gesto compassionevole, o di un caloroso abbraccio di una persona cara, questi momenti alimentano il nostro senso fisico di benessere.

 

Passi semplici per iniziare

Passo 1: Inizia costruendo un vocabolario sensoriale durante le tue attività quotidiane. Quando ti lavi le mani, fai la doccia o lavi i piatti, presta attenzione alle sensazioni che provi. Nota il calore, la consistenza o la freschezza dell'acqua e valuta se queste sensazioni sono piacevoli, sgradevoli o neutre.

Passo 2: Mentre ti impegni nelle tue attività quotidiane, presta attenzione alle sensazioni legate a qualcosa di piacevole che fai ogni giorno. Per esempio, se fai una passeggiata nota ciò che ti circonda, i suoni, gli odori e le immagini nutrienti. Poi nota cosa succede all'interno. Dai forma alla consapevolezza in base alle sensazioni piacevoli o neutre.

Passo 3: Identifica le persone, gli animali, i luoghi e le cose nella tua vita che ti trasmettono un senso di tranquillità o di piacevolezza nel percepito fisico. Nota le sensazioni del corpo collegate a ciò che ti fa star bene. Per esempio, il tuo migliore amico ti mette di buon umore e, mentre lo pensi, diventi consapevole di un senso di benessere corporeo attraverso i muscoli rilassati e la respirazione più profonda. Mentre sviluppi l'alfabetizzazione corporea, è essenziale notare le sensazioni connesse alle tue risorse personali per assaporare l'esperienza fisica.

Passo 4: Quando entri in contatto con sensazioni spiacevoli, puoi spostare la tua attenzione su sensazioni piacevoli o neutre con facilità, se fai pratica. A volte, può essere necessario ricordare una delle tue risorse e quindi notare le sensazioni che sono piacevoli per uscire dalle sensazioni sgradevoli e tornare a uno stato di benessere. **

 

** Nota delle redazione Insight: Lo scopo delle pratiche suggerite nell'articolo, è quello di offrire un modo pratico per gestire le sensazioni, passando attraverso l'ascolto del corpo e del sentire, in modo tale da riconoscere, essere più consapevoli del mondo di scambi che avvengono a quel livello. Questo consente di tracciare una mappa percettiva che, proprio come le mappe del territorio, consente di conoscere la strada da percorrere per andare da un punto a un altro, dalla sensazione spiacevole a quella di maggior benessere. Non si tratta di una fuga da una sensazione negativa e della ricerca di una positiva; é piuttosto un rendersi conto, sviluppare accoglienza, agire scelta.

 

L'articolo della dottoressa Elaine Miller-Karas è stato pubblicato a dicembre 2023 da psychologytoday,com

 

L'autrice, dottoressa Elaine Miller-Karas

Assistente sociale, terapeuta, autrice, co-fondatrice di un'organizzazione internazionale, il Trauma Resource Institute. Su Voice America's Health and Wellness  è stata definita la "guru della resilienza" e una "ambasciatrice della speranza".
 
È autrice di" Building Resiliency to Trauma, the Trauma and Community Resiliency Models"® (2015). Il libro è stato selezionato dalla biblioteca online curata dalle Nazioni Unite come una delle innovazioni che possono aiutare a raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile. È impegnata a portare alla comunità mondiale interventi accessibili e convenienti basati sulle neuroscienze e sulla biologia del sistema nervoso umano. I suoi modelli sono stati presentati in oltre 102 paesi.

È una relatrice internazionale riconosciuta e ha presentato allo Skoll World Forum dell'Università di Oxford e delle Nazioni Unite.

 

Eugene Gendlin *

Filosofo americano che ha sviluppato dei modelli di lavoro con il processo di vita, il senso del corpo sentito e la "filosofia dell'implicito". Sebbene non avesse una laurea nel campo della psicologia, il suo studio avanzato con Carl R.Rogers, la sua pratica di lunga data nella psicoterapia e i suoi  scritti nel campo della psicologia, lo hanno fatto conoscere  in quel campo. Ha studiato con Carl Rogers, il fondatore della terapia centrata sul cliente, presso l'Università di Chicago; le teorie di Gendlin influirono sulle convinzioni di Rogers e giocarono un ruolo nella sua visione. Il libro più famoso di E.Gendlin è "Focusing", interrogare il corpo per cambiare la psiche, ed. Astrolabio.

 

Norman Farb *

E' professore associato di psicologia presso l'Università di Toronto Mississauga, dove dirige il laboratorio di regolamentazione e dinamiche affettive. La sua ricerca si concentra sulla psicologia del benessere, con un focus sulle abitudini mentali, come il modo in cui pensiamo a noi stessi e interpretiamo le nostre emozioni. È interessato al motivo per cui alcune persone sono resistenti allo stress, mentre altre sono vulnerabili alla depressione e all’ansia. Sta attualmente esplorando la valutazione online e la formazione per sostenere il benessere e utilizza il neuroimaging per capire come le reazioni emotive allo stress predicono la salute mentale nel corso della vita. È anche membro del Mind & Life Institute.

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