Quando Laura e Marco si presentano nel mio studio, noto subito la riluttanza di lui. Il suo non verbale mi rimanda un’idea di sospetto e sfiducia, come fosse stato portato qui un po’a forza. Infatti Laura conferma molto presto il mio sentire, rivelandomi che chiedere aiuto è stata una sua idea e di aver messo Marco di fronte a un aut aut.
Mi appare subito chiaro che il primo fondamentale passo, in assenza del quale qualsiasi intervento risulterebbe vano, è costruire un ponte di fiducia che mi connetta a entrambi in ugual misura e che faccia sentire Marco abbastanza al sicuro e accolto da aprirsi e coinvolgersi nel percorso.
Solo grazie a quella che viene definita tecnicamente “alleanza” positiva e rassicurante con il Counselor è possibile creare un setting capace di favorire l’accesso alle emozioni spesso intense che colorano le interazioni di una coppia in crisi. Entrambi i partner percepiscono allora il Counselor come empatico e non giudicante, in grado di accogliere e comprendere ciascun punto di vista nella situazione in modo oggettivo ed equo.
La Psicoterapeuta Sue Johnson, ideatrice dell’approccio "EFT Emotional Focused Couple Therapy", sintetizza cinque fondamentali posizioni che il terapeuta assume per favorire la costruzione di un’alleanza terapeutica positiva. Ritengo che si possano considerare ugualmente valide anche all’interno della relazione di Counseling.*
Innanzitutto una sintonizzazione empatica con entrambi i partner. Il Counselor entra nel mondo di ciascun partner, cercando di percepire la realtà attraverso i suoi occhi.
Quindi un’attitudine di accettazione priva di giudizio che permetterà ai partner di rivelarsi e scoprirsi anche nelle proprie fragilità. Percepire il Counselor come accogliente, rispettoso e non giudicante è fondamentale per creare un’alleanza solida.
La genuinità del Counselor è un altro elemento chiave. Significa, come Counselor, essere presente, coinvolto, autentico, attento.
I delicati equilibri in gioco nel costruire un’alleanza con una coppia non vanno mai dati per scontato. Al contrario, occorre un monitoraggio attivo e costante da parte del Counselor . Questo permette al Counselor di riconoscere un eventuale allentarsi dell’alleanza e di intervenire prontamente laddove senta cedere la fiducia.
Infine occorre che il Counselor entri a far parte del sistema, ossia che accetti la relazione così come è strutturata, cogliendone gli schemi tipici di comportamento. Questa comprensione può essere poi riflessa alla coppia che in questo modo inizia a sviluppare una visione d’insieme più articolata e meno incentrata sui difetti e le colpe dell’altro.
Per un Counselor di coppia, imparare a gestire una comunicazione a tre in modo empatico e nello stesso tempo equo, ossia capace di convalidare l’esperienza di un partner senza invalidare l’altro, è la prima fondamentale sfida per iniziare a rinforzare la “casa” della relazione dalle fondamenta.
Costruire alleanza è un passaggio fondamentale che ci permette di fare i primi passi, con gentilezza e rispetto, in quel territorio emotivamente carico e strutturalmente complesso che è la relazione d’amore.
In tutto questo, il Counselor ha anche a disposizione un'esperienza che gli consente di aumentare la propria consapevolezza personale, riguardo al modo di vivere e gestire una relazione affettiva. con gli opportuni "confini".
Per imparare a lavorare in modo efficace a sostegno della coppia, la Scuola Insight propone, da Febbraio 2019, un aggiornamento professionale per Counselor e professionisti della relazione d'aiuto accreditato da SICo (Roma).
* Susan M. Johnson, The Practice of Emotionally Focused Couple Therapy, 2004, Routledge, New York