“Povero me! Povero me! Arriverò in ritardo!”,
Bianconiglio in "Alice nel Paese delle Meraviglie".
Il Bianconiglio è sempre di corsa, con l’orologio in mano, così preso dallo scorrere del tempo da non accorgersi di quanto ha intorno. Addirittura scambia Alice per la sua domestica!
Va sempre di fretta, sempre impegnato – ma, di fatto, non si capisce mai quali possano essere tutti questi impegni... è super stressato.
Il Bianconiglio è un personaggio molto amato in "Alice nel Paese delle Meraviglie", probabilmente perché ci identifichiamo un po’ tutti in lui, almeno in quei periodi della vita in cui gli impegni si accumulano uno sull’altro, togliendoci letteralmente il fiato.
Il Bianconiglio, sempre di corsa e costantemente ossessionato dalla sensazione di essere in ritardo, è un simbolo potente del modo in cui, nella nostra società, si tende ad affrontare la gestione del tempo, frenetica già nel 1865, anno in cui L.Caroll scrisse il libro, e ancor più oggi, poichè la tecnologia ha dato un forte contributo all'accellerazione del ritmo della vita. Rappresenta l'ansia del tempo che fugge e cui bisogna correre dietro, cercando di stare al passo con una realtà in continua evoluzione.
Gestione del tempo.
La buona gestione del tempo, al contrario, è l’antitesi della fretta, anche se nella vita a volte occorre correre, mobilitando tutte le proprie energie magari per raggiungere velocemente un risultato.
Sentirsi travolti dal flusso degli eventi nello scorrere incontrollabile del tempo, è altra cosa. La sensazione di non avere abbastanza tempo, di essere sempre in qualche modo in ritardo, è davvero spiacevole e non ha niente a che vedere con il bisogno temporaneo e oggettivo di fare qualcosa in fretta.
La “mancanza cronica” di tempo è molto legata allo stress e si associa con un quasi costante stato di allarme che rende molto difficile godersi il momento. Siamo spesso proiettati in avanti, in un futuro un po’ minaccioso e super esigente che non ammette ritardi.
La gestione del tempo è una delle competenze fondamentali per il successo personale e professionale. In un mondo in cui le richieste sono sempre più pressanti, ma la capacità di attenzione non fa che diminuire, tra continue interruzioni e distrazioni, imparare a gestire il proprio tempo in modo efficace è cruciale. Contribuisce sostanzialmente a migliorare la qualità della vita.
Gestione del tempo: Come.
A Insight, tra le competenze di Counseling che insegniamo, la buona gestione del tempo ha un ruolo importante; passa dall’imparare a concedersi del “tempo per sé” fino al ritrovare il piacere di rallentare, sviluppando cura per il proprio benessere e quello di chi ci sta accanto.
Le Neuroscienze hanno da tempo dimostrato come la capacità di gestire bene il proprio tempo sia di fondamentale importanza per il benessere fisico, emotivo e mentale della persona.
In particolare, la Teoria Polivagale, sviluppata dal neuroscienziato Stephen Porges, si concentra sul sistema nervoso autonomo e sul nervo vago, suggerendo che la nostra risposta allo stress e alle interazioni sociali sia modulata da questo sistema.
Secondo Porges, quando ci sentiamo al sicuro e connessi (stato di Sicurezza Sociale), siamo in grado di gestire il tempo in modo più efficace, prendendo decisioni ponderate e affrontando le sfide con un maggiore senso di competenza.
Gestione del tempo: tecniche.
Pratiche come il BreathWork/Respirazione Consapevole e la Mindfulness, approcci che sono parte integrante dei corsi Insight, aiutano rendersci conto dello stato fisiologico in cui ci troviamo e, poi, a avere impatto sulla fisiologia e regolare il sistema nervoso, consentendoci di sviluppare maggiore chiarezza e calma, e una migliore capacità di ascolto sia di noi stessi sia degli altri.
Integrare la Mindfulness nella propria routine quotidiana può contribuire significativamente a una migliore gestione del tempo e a una maggiore qualità di vita, è una risorsa preziosa. La pratica della Mindfulness consente di sviluppare consapevolezza del momento presente, con accoglienza, senza giudizio; ci insegna inoltre a evitare distrazioni e a mantenere l'attenzione sull’esperienza in corso. Una sorta di allenamento del “muscolo dell’attenzione”, che apporta grandi benefici nel quotidiano.
Il BreathWork è indubbiamente uno degli strumenti più pratici, efficaci e d’immediata utilizzo per l’auto-regolazione delle emozioni e il rilassamento del corpo. E’ una chiave per la gestione efficace del tempo, in linea con il nostro benessere fisiologico ed emotivo.
Ad esempio la respirazione profonda può favorire l’attivazione del nervo vago, stimolando il sistema parasimpatico e inducendo uno stato di calma; questo non solo riduce lo stress, ma ha anche un impatto diretto sulla nostra percezione del tempo. Quando si respira consapevolmente, il ritmo frenetico della vita quotidiana può rallentare, permettendoci di affrontare ogni situazione, comprese le sfide, con maggiore equilibrio.
Non si tratta solo di accumulare quante più esperienze possibili, ma di imparare ad assaporarle appieno, apprezzandone ogni momento. La buona gestione del tempo dovrebbe dunque abbracciare la qualità delle esperienze, piuttosto che la quantità.
Uno spunto pratico.
A questo proposito, un semplice esercizio suggerito da Deb Dana, ricercatrice, collaboratrice di S.Porges e divulgatrice della Teoria Polivagale.
Nel suo libro “Esercizio Polivagali per la Sicurezza e la Connessione” la Dottoressa Dana illustra l’esercizio dei “Bagliori”, un modo semplice ma efficace di accrescere la connessione ventrovagale portatrice di benessere e senso di sicurezza.
Si tratta, nelle sue parole, di stimolare “micro momenti di regolazione” grazie all’attenzione rivolta a qualcosa di piacevole, in un istante che è consapevolmente assaporato. Il momento piacevole può essere vedere un viso amico, l’ascolto di un suono gradevole, la percezioni di un profuno piacevole, oppure notare qualcosa presente nell’ambiente: quell’attimo di bellezza consapevole fa la differenza nel nostro sistema nervoso autonomo e nel nostro stato di generale benessere.
Dedicare alcuni istanti, durante la giornata, per fare pratica di “bagliori”, rinforza la connessione fisiologica a uno spazio di benessere profondo, una piccola oasi interiore nella quale trovare calma e rigenerazione; uno spazio a portata di mano, accessibile e utile.
Definire priorità, portare consapevolezza, sviluppare equilibrio... skills, competenze legate alla gestione e alla qualità del proprio tempo, che insegniamo a Insight attraverso l’imparare ad ascoltare il corpo, l’esperienza pratica e l’elaborazione delle proprie risorse.
Per riuscire ad andare oltre la “Sindrome del Bianconiglio” in direzione del benessere e della soddisfazione.