
Tocco e dintorni
Editoriale di Milena Screm direttrice Insight
Contatto = mettersi in comunicazione.
Contatto = vicinanza, fisica e/o emotiva.
Contatto = essere l’uno presente all’altro.
Con-tatto= prestare un’attenzione rispettosa e sensibile.
Che sia tocco fisico o metaforico, il contatto, l’uso del senso del tatto e del “tatto” (attenzione rispettosa), è essenziale nel Counseling. In particolare in quello a “mediazione corporea”.
Che cosa significa? Che i Counselor a mediazione corporea massaggiano e intanto chiacchierano? No, ovviamente J
Una piccola premessa.
Una delle paure che caratterizza la nostra epoca è la paura del contatto, temiamo il tocco e l’intimità che ne deriva; a volte lo fraintendiamo. Eppure è un bisogno profondo, che induce nel bambino e nell’adulto il sentirsi al sicuro, accettato, rassicurato, benvoluto. Il tatto è, tra i cinque sensi, quello più espanso: la pelle dell’intero corpo è in grado di sentire.
In questo numero della newsletter INSIGHT, dedicata appunto al tatto, esploriamo insieme, in modo creativo, alcune tematiche collegate a questo senso:
quale possibile legame tra tocco e Counseling;
il tocco come fonte di piacevolezza, che induce l’organismo a produrre endorfine;
pelle come organo che presidia il tatto;
mani che si toccano: incontro, contatto, affidarsi, fidarsi.
In un’epoca sempre meno tattile e sempre più virtuale, il Counseling a mediazione corporea si muove contro corrente; anche nel tentativo di sollecitare riflessioni al riguardo nel lettore.
I sensi sono le “finestre” sul mondo, sono le “porte” dell’esperienza umana. Strumenti preziosi, tutti, della meravigliosa avventura che è essere fisicamente al mondo.