Una “pellicola” che riveste tutto il nostro corpo, contenendo i muscoli, definendo un sottile confine tra dentro e fuori, tra interno ed esterno, tra sé e l’altro.
E’, al tempo stesso, un involucro protettivo e uno strumento di contatto con il mondo esterno.
Già queste riflessioni rendono chiaro che avere problemi alla pelle è una somatizzazione ben precisa; ecco alcuni esempi:
l’acne dell’adolescenza parla del disagio del corpo che cambia, della sessualità che sboccia e del conflitto tra pulsioni e adattamento al cambiamento;
la dermatosi dell’adulto esprimono il bisogno d’amore – e di contatto - e la paura di esserne feriti;
la psoriasi parla delle difficoltà di relazione che s’incanalano nel corpo.

Quasi 2 metri quadri.
Questa mediamente è la misura dell’estensione delle pelle in un corpo umano adulto. Ogni centimetro, dalla testa ai piedi, è ricoperto di ricettori sensoriali tattili e questo fa della pelle l’organo di senso più esteso dell’intero corpo umano. E -attenzione- il complesso dei sensi, anche quello tattile, non ha un ruolo passivo (ricevere ed elaborare gli stimoli); al contrario la sua principale funzione è l’esplorazione attiva dell’ambiente, delle persone, degli avvenimenti.

Questa funzione comunicativa della pelle è visibile con chiarezza osservando un bambino nei primi mesi di vita: i reciproci contatti cutanei tra madre e neonato, stimolazioni ed esplorazioni, parlano del legame che via via s’instaura e, per il bimbo, contribuiscono anche alla complessa organizzazione dell’identità, lo sviluppo dell’Io.

Pelle e psiche sono profondamente legate, bene lo esprimono i modi di dire che, con un’attitudine istintiva e spontanea, comunicano verità profonde. E così l’arrossire delle guance manifesta con linguaggio non verbale l’emozione della vergogna, mentre un volto che impallidisce può manifestare a volte la paura, altre la rabbia congelata.

Segnali corporei che i Counselor a mediazione corporea – formati anche in méta-comunicazione – ben conoscono e dei quali tengono conto nell’affascinante alchimia del facilitare il cliente a sviluppare la consapevolezza di sé e dell’imparare a riconoscere ed utilizzare le proprie potenzialità.