Immagina una collana in grado di capire quando il livello delle tue emozioni sale oltre alla soglia della normalità. Immagina che sia capace di capire dalla temperatura della tua pelle, dal battito cardiaco, dalla frequenza del tuo respiro, quando ti stai emozionando.

Ora pensa che questa collana, rilevata l'intensità del tuo stato emotivo, registri di sua iniziativa immagini e suoni che stai vedendo in quel momento.

Se puoi immaginare tutto questo, sappi che altre persone come te possono farlo.
Questa collana, infatti, è un progetto proposto in un concorso sul futuro del computer. L'idea è piaciuta ed é arrivata tra le finaliste del concorso. Non sappiamo se esistano già dei prototipi, anche rudimentali, ma è plausibile che qualcosa ci sia.

collana-momentaLa "collana" si chiama Momenta ed è in grado di memorizzare, e poi proiettare, l'ambiente esterno che ha fatto da sfondo (e forse da concausa) di un picco emozionale. Affascinante, no?!

Amori, incontri, sorprese, eros… Queste sì che sono cose da ricordare!

Ma chi vorrebbe tenere memorizzato per sempre un litigio, un sopruso ricevuto, un tentativo di rapina?
Uno dei primi dubbi che sono venuti sul progetto riguardava la distinzione tra le emozioni piacevoli e quelle spiacevoli.

Momenta non può distinguerle, per lei le emozioni si rilevano da misurazioni biometriche. Di queste può stabilire l'intensità e, qualora questa superi la soglia di guardia, iniziare la registrazione.

collana-momenta-2Ma se indossi una collana che riprende il tuo capo mentre ti licenzia, quantomeno speri che abbia il buongusto di non riproporti quegli istanti. E questo per evitare di rivedere riaffiorare dentro di te quello stato emotivo.
È interessante questa obiezione fatta a Momenta: "Non ho voglia di veder memorizzate le situazioni in cui il mio livello emozionale è stato intenso e negativo". E come darsi torto?! E' come se ti chiedessero di distribuire foto in cui sei venuto male.
Proviamo a guardare la cosa da un altro punto di vista. Prendi il caso in cui, per un futile motivo, ti ritrovi a litigare con un amico o con il partner.
Il viso diventa rosso, la temperatura corporea sale, i muscoli si tendono, il respiro diventa affrettato, il tono della voce concitato: è arrivata la rabbia.
E quando si è arrabbiati, ciò che si dice è tutt'altro che "politicamente corretto". In genere, il più delle volte, è anche lontano da ciò che si pensa veramente.

collana-momenta-3Sicuramente ti è accaduto: una parola innocua (in fondo tutte le parole lo sono… o forse nessuna lo è…) ti arriva in quel momento di forte emozione, e scatena una reazione, che fa sì che dalla tua bocca esca un'altra parola innocua, che arriva all'orecchio del tuo interlocutore che la interpreta in un momento di forte emozione, e scatena una sua reazione… e così via.

È vero, nulla di eccezionale: capita. Però quando succede con un amico, un partner, una persona che consideri importante… uno strascico emotivo lo lascia.
La questione è che davvero può succedere che relazioni considerate solide, finiscano per un'escalation emotiva di questo genere.

Allora pensa che qualcosa del genere possa succederti mentre hai Momenta al collo. Immagina di poterti mettere in una situazione confortevole, magari insieme a qualcuno di neutrale con cui parlarne, e rivedere proiettato il litigio.
Se pensi che le emozioni che hai provato non possano riproporsi… beh, probabilmente ti sbagli. Facilmente tornerà tensione, magari si riaffaccia rabbia, forse imbarazzo, forse una risata.
Tra le varie possibilità, è molto probabile che tu ti renda conto di come la miccia si sia accesa per la… futilità di una parola. Sarebbe interessante se accadesse davvero: renderti conto che nel litigio la divisione tra giusto e sbagliato non era così definita. Ciò che al momento della questione era così netto e indiscutibile ai tuoi occhi, ora proiettato a mente fredda diventa più passibile di interpretazioni.
E anche questo almeno una volta ti sarà successo. È come se per alcuni momenti ti venissero dati occhi nuovi, come se tu potessi spostare il tuo punto di vista su una situazione che è accaduta. Non stai cambiando la situazione, stai modificando il punto da cui la osservi.

In questo caso Momenta rivelerebbe la sua utilità, anche se le riprese dell'ambiente fossero avvenute in pieno stato emozionale intenso e negativo. Una relazione salvata dalla rottura di un litigio, vale ben accettare di rivedersi proiettare un proprio momento di difficoltà, decidere di osservarlo da un'altra angolazione, riconoscersi una parte di responsabilità nell'accaduto.
Ma potrà avvenire solo avvicinando lo sguardo a sé stessi.
E la cosa a volte può spaventare. Sbirciando, si potrebbe avere la sensazione di piccoli Mr. Hyde che vivono tra le lenzuola della propria psiche. Ma il gioco vale la candela, ed è necessario guardare in faccia questi Mr. Hyde affinché anche il dottor Jekyll trovi serenità.

Non solo. Nemmeno c'è da aspettare che la Silicon Valley inizi la produzione di massa di biochip per Momenta. È sufficiente decidere di dedicare un po' del proprio tempo per la persona più importante nella propria vita: sé stessi.
Il Counseling, nato dalla scommessa di uno psicologo americano (Carl Rogers) sulla contemporaneità di domanda e risposta nell'essere umano, lavora anche sull'apprendimento al cambiar punto di vista sulle situazioni che creano difficoltà. Trasformando così ogni evento in un'opportunità.

Darsi la possibilità di attraversare i fisiologici momenti di crisi in modo evolutivo e costruttivo, significa di fatto, apprendere come vivere ogni singolo accadimento in modo responsabile, aumentando il proprio livello di benessere, ed imparando a scoprire la risposta migliore che in quel momento si può offrire alla situazione che si affronta.
Significa darsi fiducia e la possibilità di recuperare dentro di sé le risorse per procedere verso la propria autorealizzazione.
Un po' come veder proiettata la propria storia e, conquistando un po' della comodità del punto di vista dello spettatore, prendersi quel momento di pausa che consente di recuperare le forze che sono necessarie per procedere verso i propri obiettivi.
Così, uscendo dallo spazio immaginario della collana futuristica, ma tenendo gli occhi ben aperti su ciò che c'è prima ancora che Momenta possa essere venduta, lascia che un Momento di dialogo con te stesso ti conduca ad una valutazione magari metrologicamente imprecisa dei tuoi parametri biologici, ma densa di contatto con le tue risorse. Forse, apprendere a muoversi su un punto di vista diverso, ogni tanto può essere davvero una conoscenza preziosa.

 

 

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