Money-avarizia-denaro-consapevolezza-e-emozioni

Formica o cicala? Paperone o Amelia? Mida o …?

Qualunque sia il proprio atteggiamento verso il denaro, una cosa è certa: ci suscita emozioni. Il denaro e ciò che ad esso associamo ha un lato oscuro e, come tutto, un lato luminoso.
Giusto o sbagliato, accumularlo? Etico o immorale usarlo per il proprio bene? Una risorsa o “lo sterco del diavolo”? Money, money! Guardandolo più da vicino...

Il passo dall’avarizia al denaro è breve.
Quindi parliamo di proprio di lui.
Perché è una delle tante cose che fanno parte della vita e perché, in un civiltà “moderna” può avere un ruolo importante nel contribuire alla soddisfazione dei diversi bisogni umani, nonché dei desideri. E, anche, perché è un tema attuale.
Che ci piaccia o meno stiamo attraversando un lungo periodo durante il quale le incertezze economiche se non ci hanno toccati direttamente, di sicuro ci stanno passando accanto. Tutto intorno a noi riecheggia di segnali che fanno stare in allerta: le aziende tagliano i costi e il personale o chiudono, trovare un nuovo lavoro è un’ impresa, incertezza ovunque... Un risposta fisiologica a tutto questo è la paura e, con lei, azioni come ritirare, ridurre, rinunciare e attendere che la crisi finisca. Facile e naturale per l’avaro, colui che, si dice a causa di un “arto corto”, non spende …

Un’altra possibile scelta è cogliere questo “attimo”, questo “qui & ora” così come è e farne un’occasione. Per rivedere i propri sistemi di valori, per chiedersi cos’è veramente importante, per sviluppare più coscienza di sé. Così facendo, in perfetta filosofia di Counseling, è possibile scoprire mondi inesplorati, nuovi punti di vista, risorse a nostra disposizione e trasformare una crisi in un’opportunità. Per cambiare, rinnovare, dare aria alle stanze interiori e alle nostre azioni. E contribuire, attraverso la realizzazione della propria serenità, al di là delle cose, anche alla serenità dei “mondi” nei quali viviamo.

Formica o cicala? Paperone o Amelia? Mida o …?
Qualunque sia il proprio atteggiamento verso il denaro, una cosa è certa: ci suscita emozioni. Pensate a cosa si fa nel mondo per i soldi … Si distrugge l’ambiente, si ammazzano gli animali, si calpestano gli esseri umani. Denaro & potere, un binomio antico quanto la storia dell’uomo. Denaro & potere è però solo una parte della realtà, il lato oscuro di qualche cosa che ha anche, come tutto, un lato luminoso; nello stesso mondo di chi usa il denaro senza scrupoli c’è anche chi invece ne fa uno strumento per la qualità della vita.

Non è quindi il denaro di per sé ad essere giusto o sbagliato (in fin dei conti: si tratta solo di carta stampata e di moneta battuta!), ma l’uso che se ne fa. E questo è legato alla risposta emotiva che scaturisce nelle persone. Come dicono in PNL “la mappa non è il territorio”, quindi non è il denaro di per sé sul quale riflettere, ma cosa evoca in noi; e su come queste emozioni indirizzano il nostro comportamento.
Denaro e persone, emozioni, azioni e qualità di queste ultime.
La parola chiave allora è consapevolezza: la coscienza di sé stessi, di ciò che si muove dentro di noi, di cosa/come/perché ci spinge in una direzione piuttosto che un’altra.