sessualita-ed-espressioneI punti di vista dai quali guardare alle cose possono essere innumerevoli, per sperimentare questa realtà basta avere una mente aperta e flessibile. Il "punto di vista Insight" non ha pretese né di perfezione né di "verità assoluta", è un punto di vista possibile, non dualistico, orientato a cogliere opportunità, piuttosto che trincerarsi nei giudizi. Ecco quindi il nostro punto di vista sul potenziale di auto-conoscenza, espressione e auto-realizzazione insito nell'esplorazione della dimensione corporea ed emotività dell'intimità sessuale.

A detta d'illustri pensatori ed eminenti scienziati, pare che il benessere, profondo e autentico, di un essere umano sia molto più legato alla conoscenza, espressione e realizzazione di sé piuttosto che ad altri aspetti. Appagati ovviamente i bisogni primari.

Le direzioni da perseguire con azioni pratiche, secondo questa visione, per realizzare la soddisfazione dell'essere al mondo, sono tre:

  • "Conosci te stesso": la consapevolezza di sé;
  • "Esprimi te stesso": l'espressione di sé;
  • "Realizza te stesso": l'autorealizzazione.

Il paradosso divertente è che queste tre attitudini pratiche si alimentano a vicenda, in una specie di continuum.

Può darsi che le righe appena lette vi abbiano evocato immagini di lettini psicoanalitici, podi da oratori e viaggi alla guida di potenti auto. Ma esiste un altro ambito, riservato e intimo, nel quale ogni individuo ha l'opportunità di sviluppare profonda consapevolezza del proprio corpo, delle proprie emozioni e dei propri pensieri; può inoltre esprimere queste parti di sé e contribuire a un senso primitivo di autorealizzazione.

Come una danza, a momenti lenta e fluida, in altri intensa e incalzante, la sessualità può offrire una dimensione di esplorazione percettiva di sé. Messo momentaneamente in secondo piano il mondo spesso troppo logico del linguaggio verbale, è il corpo e il sentire che fanno da protagonisti. I sensi esplodono, si amplificano; la marea delle sensazioni scorre accendendo flussi intensi e sfaccettati. La chimica cerebrale si modifica, il corpo si altera, la mente – se si abbandona – fluisce in un tutt'uno integro ed essenziale. Un viaggio sensoriale e sensuale alla scoperta di altri sé, normalmente confinati negli spazi necessari ma a volte angusti dell'immagine sociale.

E in quest'esperienza esplorativa, conoscitiva ed espressiva così intima, profonda e coinvolgente, c'è un'altra opportunità: la scoperta al tempo stesso anche dell'altro, del suo mondo, del suo sentire ed esprimere. Tanghi, lambade, mambo. Movimenti d'incontro ritmato da passi istintivi, viscerali. Sensazioni di seta e di raso, di tepori e di calori. Suoni ovattati.

La spinta fusionale della sessualità, oltre che essere funzionale al bisogno primario di continuare la specie, ha in sé un dono inestimabile: concedere uno spazio, un tempo e un'esperienza per ritornare all'assenza di condizionamenti di quando non "eravamo" e non "avevamo": un sé primario, libero, autentico che in questo spazio, per alcuni minuti, può ritornare alla luce. Perché è una parte a volte soffocata, altre mascherata o peggio dimenticata sotto le strutture delle difese psichiche, delle strategie mentali, delle emozioni tenute a bada.

Ecco quindi il bene che ha la possibilità di raggiungere il suo fine anche nel "peccato mortale" della lussuria: relazione e comunicazione, ancora una volta inscindibili e imprescindibili, con sé, con l'altro. Funzioni essenziali che vivono e si manifestano con criteri sia logici sia irrazionali, sia linguistici sia corporei. Abbandonarsi all'intensità del sentire, esprimere la carica sessuale, con rispetto e spontaneità, esplorare i mondi di sé inesplorati, conoscersi, esprimersi, sentirsi umanamente appagati.