adolescenti-e-sessualitaNell’immaginario di molti adulti, l’infanzia è considerata una sorta di oasi speciale di serenità. Rabbia ed aggressività, sono emozioni che anche i bambini provano e, per scoprire come, ci dà una mano un'insegnante. Dalla sua esperienza pluriennale nella scuola primaria, tre domande di bambini ci raccontano come da piccoli ci si arrabbia, e come si sta dentro a questa emozione.

Lussuria: argomento tormentato e piccante da cui siamo attratti e allontanati. Tra ragazzi se ne parla spesso, un po’ convinti e in parte confusi, presi di mira da messaggi che spingono da una parte all’altra come palline in un flipper. Ma in un mondo tecnologico dove anche un argomento così privato è diventato pubblico, come si rapportano gli adolescenti con la sessualità e la fisicità?

Il rapporto con il proprio corpo nell’adolescenza è sempre problematico a causa degli ormoni e dei continui cambiamenti. Ritieni che ora sia più difficile accettarsi?

Decisamente sì. I media ci presentano immagini standardizzate di uomini e donne perfetti, senza il minimo difetto. Noi ci guardiamo allo specchio e vediamo dei mostri! È sconfortante… È difficile comprendere che sono ideali spesso inarrivabili, pochi sanno che la maggioranza delle foto sulle riviste sono ritoccate al computer. In questo continuo spaccio di perfezionismo estremo manca l’accettazione di sé e l’esaltazione della bellezza come qualcosa che piace e non come un dato imposto. La bellezza è nell’occhio di chi guarda: io non trovo attraenti i modelli di Calvin Klein ma impazzisco per i metallari (ride). I ragazzi si sentono “sbagliati” per un brufolo o per un chilo di troppo e non sanno cosa fare: si danno per vinti pensando eternamente a sé stessi come a degli orrori ambulanti o si fanno prendere dall’ansia e sono disposti a passare sotto i ferri del chirurgo. In entrambi i casi si crea un enorme mole di insicurezza e di dubbi, e l’imbarazzo verso il proprio corpo viene amplificato. Non dimentichiamo che per secoli il corpo e tutto ciò che vi è collegato è stato visto come un terribile peccato, e ancora oggi lo è per molti.

Ma nonostante ciò, l’età del primo rapporto sessuale si abbassa sempre di più:

I media ci mostrano un mondo che banalizza: usa il sesso come arma, il corpo come merce. Attirati da una felicità illusoria alcuni provano a seguire questa via, ma pochi sanno realmente quello che fanno e a quali cambiamenti emotivi porterà fare sesso. Spesso è anche voglia di sembrare più grandi, il bisogno di affetto e di conferme: si cerca con atti estremi di ottenere l’amore che riteniamo di non avere o di non meritare. Serve una buona educazione sentimentale e sessuale che spesso manca. Noi ragazzi abbiamo bisogno di qualcuno che ci ascolti senza giudicarci, che risponda alle nostre domande senza banalizzare, moralizzare o prendere in giro, spiegando in maniera semplice e diretta. Meno dati scientifici e più vita vissuta, diciamo: è utile parlare di utero e gonadi, ma non è certo a quello che pensi quando un bel ragazzo ci prova con te (ride). Parlare della propria esperienza aiuta anche ad eliminare l’idea ben radicata nell’adolescente che nessuno lo capisca perché nessuno sa cosa sta provando. Ci vogliono meno “censori moralizzatori” e più “amici informati”, ecco.

I ragazzi sono quindi ostaggi di una guerra interiore che sembra non avere fine: come la fermiamo?

Sfogando, ascoltando e accettando. Tutti i problemi si fondano sulla paura: di sbagliare, di fare qualcosa di male, di non essere all’altezza. L’unico modo per uscirne è lasciarci parlare dei nostri dubbi, delle nostre paure, lasciar sfogare le nostre emozioni . Abbiamo bisogno di sicurezze, di sapere che le nostre confidenze saranno accettate e non giudicate. Abbiamo bisogno di fiducia e di conferme, di sapere che il mondo non ci rifiuta ma ci può amare, e che tutto si può risolvere. Abbiamo bisogno di un eroe (ride)… ma ci accontentiamo di qualcuno che ci stia a sentire, ci incoraggi e non ci infantilizzi né si aspetti che ragioniamo già da adulti maturi. Qualcuno che ci e si accetti con pregi e difetti. Dare il buon esempio è molto educativo. In fondo non è forse questo che fanno gli eroi?

 

 

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