bambini-e-rabbiaNell’immaginario di molti adulti, l’infanzia è considerata una sorta di oasi speciale di serenità. Rabbia ed aggressività, sono emozioni che anche i bambini provano e, per scoprire come, ci dà una mano un'insegnante. Dalla sua esperienza pluriennale nella scuola primaria, tre domande di bambini ci raccontano come da piccoli ci si arrabbia, e come si sta dentro a questa emozione.

Una volta M., un bimbo di terza primaria, mi mostrò il suo disegno dicendomi: “Vedi, questo sono io, sono tutto rosso, è come se avessi dentro un fuoco, sono arrabbiato, cosa faccio?” “O.K. “ risposi “Vedo proprio che sei rosso e arrabbiato, dici che senti il fuoco dentro di te e forse vorresti provare a spegnerlo per stare meglio”

“Sì” rispose “Ma non posso mettermi nell’acqua, come faccio?” “Sai tutti noi abbiamo uno strumento molto potente, che portiamo sempre con noi e che può aiutarci a spegnere il fuoco della rabbia, si chiama respiro. Siediti qui vicino a me e comincia a respirare, prova a far diventare il tuo respiro sempre più profondo; all’inizio farai un po’ fatica, poi vedrai che, piano, piano diventerà sempre più facile; pensa soltanto al tuo respiro e immagina di gonfiarti e sgonfiarti come un palloncino” M. cominciò a respirare con gli occhi chiusi, dopo un po’ il suo volto si rilassò, il respiro diventò più fluido e all’improvviso esclamò: “Sto diventando blu!!!” Quanta tenerezza!!!

Una volta mi capitò di dover affrontare la rabbia di un bimbo per la morte del padre.
R. quella mattina arrivò a scuola accompagnato dalla mamma in lacrime; presi il bimbo per mano e lo portai con me in un’aula vuota; era pallido, silenzioso e contratto, dentro di lui percepivo un grande dolore, “Sono arrabbiato, maestra! Sono arrabbiato con tutti!! voglio scappare”
In quel momento non trovavo parole, ogni parola mi sembrava inutile, vuota, priva di significato. Respiravo profondamente per sentire come potevo rispondere a quell’immensa rabbia; d’istinto aprii le braccia e lo accolsi.
R. si sedette sulle mie ginocchia e appoggiò la testa sulla mia spalla ripetendo: “Sono tanto arrabbiato maestra, come faccio?”
Cominciai ad accarezzarlo sulla testa e sulla schiena con tutta la dolcezza di cui ero capace; sotto le mie mani sentivo il suo corpo rigido e percepivo un sottile tremito che via via divenne sempre più evidente. R. cominciò a singhiozzare mentre si stringeva sempre di più a me. Piano piano i singhiozzi si calmarono, il pianto si fece silenzioso e continuo. Sentivo le sue lacrime scorrere sul mio collo mentre i muscoli della sua schiena diventavano sempre più morbidi. Rimanemmo così abbracciati per più di un’ora.
Poi R. mi guardò e mi disse: “Grazie maestra!!!vieni anche tu al funerale?” “Certo” risposi. Non trovai altra risposta da dare a quel bimbo se non l’accoglienza ed il contenimento di quella sconfinata rabbia per un dolore immenso ed inaccettabile.

Una delle tante domande che i bambini mi ponevano sulla rabbia era: “come faccio a smettere di essere arrabbiato con un compagno, quando litighiamo? Mi dicono di fare la pace, io la faccio, ma rimango arrabbiato”
Quando i bimbi mi ponevano domande di questo tipo, generalmente chiedevo a tutta la classe di trovare una risposta, una specie di brainstorming e, molti bimbi escogitavano soluzioni incredibilmente originali e anche molto utili.
Quando le risposte parevano soddisfare tutti, inscenavamo una specie di “psicodramma” per sperimentare le diverse soluzioni e scegliere quella più congeniale.
Avevamo anche ideato una “danza della rabbia” eseguita uno di fronte all’altro con la musica delle percussioni, la pulsazione dei piedi a terra su ritmo binario e gesti di rabbia, sempre a ritmo, eseguiti con le braccia. Tale danza aveva una doppia funzione, quella di scarica, attraverso la pulsazione a terra e di contenimento grazie al ritmo. La fine della danza era sempre accompagnata da una sonora risata ed abbracci di riconciliazione.

Concludendo per poter gestire la loro rabbia e non esserne sopraffatti, i bambini hanno bisogno di parlarne con un adulto che sappia sintonizzarsi con la loro emozione, offrendo l’esperienza di comprensione profonda, rispetto, contenimento e non giudizio per ciò che esprimono.

 

 

 

linea-diretta

CONTATTO RAPIDO

Newsletter

Per ricevere gli aggiornamenti sugli eventi Insight iscriviti alla nostra newsletter


captcha

Insight Scuola di Counseling a Mediazione Corporea
Via Guido D'Arezzo 19 - 20145 - Milano Tel: 3276828931 - CF 97375660152 - P.Iva 07462360962