07-Coffea-MindfulnessE’ confermato da esperimenti scientifici: sviluppare la presenza mentale, l’attenzione a ciò che arriva dai sensi e alle sensazioni corporee, rende la percezione più ricca, mentre diminuiscono preoccupazioni e ansietà.

La mente educata al “qui e ora”, al momento presente, rinuncia a proiettarsi in un futuro catastrofico o a ritornare a un passato ormai non modificabile.

Tutto ciò induce rilassamento e benessere.

Quando si può spiegare qualcosa sia con parole semplici che con frasi articolate, la spiegazione semplice tende ad essere quella corretta. Così, seppur navigando sul web si possono trovare veri e propri arzigogoli per definire la Mindfulness, da John Kabat-Zinn si hanno poche e chiare parole: “Mindfulness, è prestare attenzione in un modo particolare: intenzionalmente, nel momento presente, senza giudizio.”

Cosa succede nello sviluppare un'attitudine Mindfulness? Iniziando a stare in contatto con la realtà circostante, in modo consapevole e pieno, il mondo stesso inizia ad apparire e ad essere percepito come più ricco e nuovo. Effetti collaterali? Diminuzione della tendenza a preoccuparsi, dell'ansia, maggiore capacità di apprezzare momento per momento ciò che si ha intorno a se.

Per consolidare l'uso degli strumenti appresi nei percorsi di Mindfulness, o per fare un assaggio della portata di queste tecniche e promuovere un maggiore benessere, ecco qualche semplice esercizio di... Mindfulness per tutti i giorni!
Tecniche semplici ed efficaci, che si integrano con le abitudini quotidiane, non necessitano ambienti particolari per essere messi in pratica, e consentono di allenare la propria mente ad essere ricettiva e presente in ciò che si sta facendo. Quando c'è la qualità dell'essere presenti (ovvero fare una cosa senza pensare ad altre cento che sono state fatte in passato, o debbono essere fatte nel futuro) l'attività che si sta svolgendo diventa naturalmente appagante e rilassante.

"Un caffé ristretto e uno Mindfulness, per favore!"

Caffé, cappuccio, brioche, té... quale che sia la personale routine mattutina per la colazione, ecco un modo per renderla anche un utile preparativo alla giornata che si va ad affrontare. L'attitudine è: risvegliare tutti sensi, per stare a contatto con l'eperienza della colazione.

L'aroma del caffé, il profumo dei biscotti, il rumore del cucchiaino nella zuccheriera, il colore della brioche che cambia mentre si inzuppa, i sapori che si mescolano sotto il proprio palato, la sensazione tattile del cibo che si afferra... Portare attenzione all'esperienza sensoriale, è un ottimo modo per evitare che i pensieri vaghino tra ciò che deve essere fatto dopo e ciò che è accaduto nei giorni passati. Il cibo recupera sapore, la colazione diventa sempre nuova, si mangia un po' meno, gustando di più. Il corpo ha il tempo di svegliarsi e la mente si quieta, senza sentirsi e vedersi catapultati in un nuovo giro d'orologio che spreme energia senza restituirne.

Un esercizio talmente semplice, che non lascia spazio all'alibi della mancanza di tempo, o della complessità di esecuzione. Con la pratica risulterà inoltre sempre più semplice staccare l'automatismo mentale dell'interrogarsi su passato e futuro (come prendere il caffé mentre ci si preoccupa di cosa bisogna fare in ufficio), con la conseguente nascita di un bel senso di tranquillità e benessere, emotivo e corporeo. Con una maggiore tranquillità interiore se non spariscono i problemi, cambia radicalmente il modo in cui li si affronta.

E per chi non fa colazione? È vero: tutti hanno una routine mattutina, ma non tutti fanno colazione. Inoltre, c'è chi ha un pronto risveglio e può eseguire questi esercizi con facilità, e chi impiega ore a carburare.Non è necessario riunciare a questo esercizio: semplicemente occorre individuare il momento più opportuno per sé nell'arco della giornata, in cui ci si concede un proprio "rituale". Il caffé di metà mattina, o quello del dopo pranzo. La tisana della sera o quella della buonanotte. E così via... 
Ritrovare un momento per sé, mantenendo una presenza autentica e gentile verso ciò che si sta facendo, è un esercizio Mindfulness. Come in qualunque pratica, l'allenamento fa la differenza nelle prestazioni. Con il piacevole paradosso che, in questo caso, il top della prestazione è andare piano facendo una sola cosa alla volta.

E adesso... un buon caffé!

 

 

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