Tenzin Gyatzo, XIV Dalai Lama, a Milano, impressioni da un incontro

di Alessia Gallo, Counselor Professional e Tutor Insight

 

 

 

 

 

Il 21 e il 22 ottobre scorso si è svolta la visita del Dalai Lama a Milano.

Ho colto l’opportunità di incontrare un uomo che con il suo sorriso aperto, la sua semplicità, la sua curiosità nel sapere, il suo profondo rispetto di ogni altro essere senziente, la sua compassione nell’ascolto e la sua autenticità di pensiero e azione, porta un messaggio di pace e di speranza, di apertura e di cambiamento possibile, ovunque vada.

Ha riassunto il suo impegno in due punti:

  • Promuovere il senso di appartenenza ad un’unica umanità, quell’unica umanità a cui tutti noi apparteniamo. Siamo fatti tutti allo stesso modo, siamo tutti uguali, abbiamo occhi, naso e bocca e vogliamo tutti una sola cosa: essere felici.
  • Promuovere armonia fra le diverse religioni, tutte necessarie perché diversi sono gli uomini, le culture, le menti, diverse sono le necessità e le basi filosofiche. Il terrorismo nulla ha a che vedere con la religione, non esiste un terrorismo islamico o cristiano, il terrorismo è solo terrorismo.

Lo ascolteresti per ore e ore Tenzin Gyatso, il Dalai Lama; ti coinvolge con la sua risata piena e cristallina, ti fa sorridere mentre approfondisce concetti filosofici e affronta insegnamenti spirituali complessi e impregnativi e indossa un cappellino con la visiera o tiene un asciugamano bagnato in testa per il caldo.

Ha il candore di un bambino, la profondità di una mente curiosa e luminosa, ascolta attentamente ogni domanda e a tutte risponde senza mai scomporsi. Non giudica, non dà soluzioni, ma porta la tua mente e il tuo cuore laddove ti viene naturale accogliere con semplicità quella che la vita porta. Ricorda che intellettualizzare non serve, che la compassione e l’amore devono diventare convinzioni e non solo concetti astratti da condividere, perché solo così niente e nessuno potrà portarcele vie o farci cambiare idea. Sottolinea che mente e cuore sono uniti, che l’amore non è logica, ma ha bisogno del pensiero per rafforzarsi. Parla di cambiamento possibile se lo proti alla tua misura, se lo agisci prima in te stesso e poi nel mondo che sta vicino a te. Commuove quando sottolinea che la natura umana è di base compassionevole,ti restituisce uno sguardo amorevole e pieno di speranza sull’uomo.

Torna più volte, anche sulla necessità di educare i bambini all’amore e alla compassione, anticipando la messa a punto delle linee guida di un’etica basata sulla compassione e l’amorevolezza da insegnare in tutte le scuole. E lo ribadisce rispondendo a chi gli chiede come essere un buon padre e una buona madre per i propri figli, che la cosa più importante, soprattutto prima dell’inserimento a scuola, è crescerli con amore e compassione.

Distingue fra un piano dei bisogni più materiali, il cui soddisfacimento è importante, ma non sufficiente al raggiungimento della felicità ed un piano superiore di bisogni, evidenziando la necessità di prendersi cura anche di quello, sviluppando una mente aperta e luminosa e una calma interiore.

Parla di mindfulness, di consapevolezza, di mente presente nel qui e ora a cui si può arrivare per esempio mettendo attenzione al respiro. Anzi, sottolinea che questo è il modo più semplice per arrivarci.

Ancora tanti sarebbero gli insegnamenti spirituali, filosofici e di vita da riportare, impossibile ripercorrerli tutti. Mi piace chiudere con due pensieri importanti, che trovo essere un abbraccio all’unica umanità di cui tutti facciamo parte e che fanno eco a principi molto familiari.

ABBIAMO TUTTI LE STESSE POTENZIALITA’, l’illuminazione stessa è una possibilità aperta a tutti!

SIAMO TUTTI ESSERI INTERDIPEDENTI: un invito a guardare ad ogni essere umano (e senziente) come un nostro fratello e una nostra sorella. La mia felicità dipende dalla tua, avere cura della tua felicità, partendo dalla mia, è una via percorribile e porta una nuova speranza!

Ed è con questo senso di speranza autentica e realistica che sono tornata a casa, affascinata nel cuore e nella mente dal candore e dall’energia di questo uomo straordinario. Il cambiamento è possibile, l’istruzione e l’educazione sono le vie da tracciare e il cambiamento - a partire da noi stessi - è il primo passo che ognuno può fare.