Di Milena Screm

Sommersi d'impegni, telefonate, cose da fare? Riunioni fiume, meeting on line, team da gestire? Facile soccombere... A meno di non avere un vero aiutante per gestire efficacemente le tensioni sul posto di lavoro.

 

 

Nella sua autobiografia Melissa Kirsch (USA 1974), giornalista e scrittrice newyorchese di successo, racconta degli ultimi 3 anni della sua vita: autrice freelance, in teoria libera professionista padrona del proprio tempo, ha trascorso questo periodo praticamente in isolamento, trascorrendo intere notti al computer, oltre che intere giornate. Un lavoro a tempo pieno - anzi pienissimo! – con uno stile di vita discutibile. Melissa rivela inoltre di essersi accorta che, mentre lavorava per una scadenza o stava partecipando ad una riunione editoriale, tendeva a trattenere il respiro oppure a respirare superficialmente, con il diaframma teso, come se stesse attuando una sorta di “conservazione” dell’aria nell’organismo. Dopo aver notato questo in sé stessa, ha prestato più attenzione anche a chi lavorava con lei e alle persone incontrate in conferenze e meeting professionali. Si è resa conto di essere praticamente circondata da persone che si muovevano e parlavano in fretta, quasi sempre senza fiato.

Aveva sentito parlare di Mindfulness e decise d’imparare qualche cosa al riguardo. In una presentazione al pubblico Sharon Salzberg, scrittrice ed insegnante di mindfulness, presentava questo approccio come qualche cosa di necessario, illuminante e, soprattutto, facile. Sottolineando inoltre che, acquisendo le abilità per essere più presenti e consapevoli mentalmente, anche respirare diventava più facile. Melissa racconta che questo approccio la coinvolse profondamente; ripreso il lavoro in ufficio, presso il suo editore, per alcune settimane mise in pratica gli insegnamenti appresi, che richiedevano però un impegno giornaliero di almeno trenta minuti. Poi, poco alla volta, il rincorrere gli impegni, gli appuntamenti, gli obbiettivi e il tempo, la riportarono nell’affanno, facendole mettere sempre più spesso rimandare a “dopo” gli esercizi.

Ad un anno dalla sua ripresa del lavoro in ufficio, decise d’iniziare nuovamente ad inserire le pratiche di mindfulness nella propria quotidianità, ma in modo diverso. La Kirsch decise d’iniziare semplicemente dal prendere un respiro più profondo ogni tanto: una piccola azione pratica, che non la impegnava al punto di dover essere rimandata e che fatta più volte nell’arco di una giornata, le consentiva di sviluppare attenzione e di “sommare” boccate di ossigeno che andavano a dare beneficio all’intero organismo. Da questo inizio passò poi ad effettuare 10 respiri profondi nel tragitto dall’ufficio alla metropolitana e viceversa, nelle sale d’aspetto degli aereoporti, scorrendo la posta elettronica al computer, in ascensore, ascoltando altre persone parlare durante le riunioni. Le occasioni per farlo erano moltissime.

Dopo quest’esperienza, il suggerimento che Melissa Kirsch offre a chi lavora e ha a cuore il proprio benessere fisico ed interiore, è di porsi piccoli obiettivi possibili nella realtà delle proprie giornate e del proprio ambiente professionale. Piccoli passi costanti che, sommati gli uni agli altri, conducono a risultati concreti: nuove abitudini e, soprattutto, nuovi atteggiamenti.

Lo raccomandano tradizioni millenarie, oggi lo insegnano le moderne Neuroscienze: la respirazione, con la sua “portatilità”, flessibilità di utilizzo e varietà di risposte psico-fisiche, è indubbiamente uno strumento ottimo per iniziare a creare piccoli ma sostanziali cambiamenti. Quindi ora passiamo dalla teoria alla pratica, con un semplice esercizio da fare in qualsiasi momento della giornata, basta aver voglia di ricaricare le batterie.

ESERCIZIO DI RESPIRAZIONE

E’ un esercizio breve che ha vari scopi: - serve a familiarizzare con la respirazione; - serve a creare un piccolo stacco nella sequenza d’impegni giornalieri; - per farlo bastano pochissimi minuti, anche le persone più impegnate possono quindi utilizzarlo; - aiuta il sistema nervoso a rieducare, poco alla volta, la respirazione automatica. - Può essere fatto in qualsiasi momento della giornata e in qualsiasi posto ci si trovi. Infatti non è necessario sdraiarsi, è sufficiente stare seduti. Inoltre si può fare anche camminando. Fatto al mattino appena svegli è un modo per garantirsi più energia; la sera prima di dormire migliora la qualità del sonno e/o aiuta ad addormentarsi. E’ utile anche in qualsiasi altro momento della giornata.

L'esercizio - E’ costituito da 10 respirazioni profonde e senza apnee; - Una respirazione è composta da inspirazione + espirazione. - Le respirazioni sono eseguite attraverso il naso o la bocca; - Il ritmo può essere lento o veloce, a seconda delle necessità; - Inspirare riempiendo completamente il torace e l'addome.

E’ possibile adattare il ritmo del respiro alle proprie esigenze. Per esempio:

1. 10 respirazioni fatte con il ritmo profondo e lento: rilassano, liberano la mente, ideali la sera prima di dormire;

2. 10 respirazioni fatte con il ritmo profondo e rapido: caricano di energia, ideali nei momenti di stanchezza o apatia in cui sia necessario reagire; ideali al mattino per iniziare con vitalità la giornata.