11-Come-si-pratica-MindfulnessMeditazione? Non propriamente, ci si avvicina. Una tecnica di respirazione? La comprende. Filosofia? Un pizzico, calata nel dare valore alla vita e prendersene cura. Praticare mindfulness è fatto di atteggiamenti e azioni concrete.

Fermarsi a riflettere su quello che si sta vivendo e a che sensazioni genera, fastidio, stress, inquietudine, altro? Ogni tanto sarebbe opportuno farlo, invece che continuar e a correre e agire meccanicamente e senza attenzione.

La mindfulness, una forma di meditazione basata sulla consapevolezza, aiuta a prendere il controllo dei propri pensieri e delle proprie emozioni, di conseguenza della propria vita. Potrà sembrare strano, o difficile da comprendere, ma tra gli effetti collaterali di questa pratica è stata riscontrata anche una forma di benessere simile alla felicità.

Quest’approccio è stato avvallato dalla medicina tradizionale occidentale che, dopo tre decenni di ricerche scientifiche, la considera un mezzo efficace per combattere lo stress, l’ansia e per ridurre il dolore. Programmi di mindfulness mirati a questi scopi sono attivi in tutto il mondo e si stanno sviluppando anche nel nostro paese.

La pratica della consapevolezza, che da qualche tempo consegue successo negli USA, nei paesi anglosassoni e in quelli nordici, sta prendendo piede anche in Italia con pubblicazioni e corsi specifici come quello organizzato da Insight. Annovera tra i suoi principali vantaggi quello di essere molto semplice da mettere in pratica, utilizzabile sia dagli adulti, sia da bambini e adolescenti; infatti, i programmi di mindfulness scolastica, oltre a quelli per gli ospedali, stanno avendo molto sviluppo. Decine di grandi aziende internazionali, hanno inserito da alcuni anni corsi di mindfulness per i propri dipendenti, per migliorare il clima di lavoro e per fornire strumenti concreti per la gestione dello stress.

Come funziona?

L'obiettivo principale è quello di comprendere in modo consapevole il modo di porsi di fronte a un'esperienza, cioè quale potere si dà alla mente, alle parole e al corpo mentre si sperimenta. La mindfulness insegna a non prendere posizione davanti a un oggetto o a un'esperienza, a non giudicarli, desiderarli o disprezzarli. E' da questo punto di partenza che la mindfulness aiuta a uscire dal dolore, dall'infelicità e a usare l'esperienza in modo costruttivo.

I passaggi della meditazione mindfulness.

Praticare la mindfulness è molto semplice: per cominciare il percorso di consapevolezza basta fermarsi davanti a un'esperienza, anche spiacevole e che genera stress, e porsi queste domande:

  1. Che cosa sta succedendo in questo momento dentro di me, nel mio corpo, nella mia mente, nelle mie emozioni?
  2. Qual è l’intensità di ciò che sento?
  3. Quale reazione si sta attivando: giudizio, avversione, negazione, attaccamento?

Mentre facciamo tutto questo, respiriamo, in modo consapevole.
Qualunque siano le risposte alle domande, la mente non analizza, non elabora, osserva e accoglie senza valutazione, quietamente. L’atteggiamento mentale è quello di un osservatore dell’esperienza percepita.

Ci sono svariati momenti della giornata durante i quali è possibile applicare questi semplici passaggi: camminando, mentre si mangia, mentre il computer si avvia, al bar in attesa del caffè, in coda a uno sportello, appena svegli e poco prima di dormire. Pochi minuti dedicati quotidianamente a questa pratica, si trasformano in vera rigenerazione per il sistema nervoso, migliora il funzionamento della memoria e la concentrazione, consente di regolare le emozioni, sviluppa la consapevolezza. A livello fisico, inoltre, favorisce il rilassamento del corpo e la qualità del sonno ne trae beneficio.

E’ consigliabile procedere nella pratica dandosi dei piccoli obiettivi, per esempio concentrarci su come applicare la presenza mentale solo per pochi istanti per volta, ripetendolo più volte durante il giorno. Basta spostare l'attenzione dalle situazioni che stanno accadendo, fermarsi, prendere un respiro, ascoltare le sensazioni, osservarle accogliendole: apparenti “piccole cose”, che possono dare un contributo fondamentale al proprio ben-essere.