Emozioni-come-risorsaUn'antica storia Zen racconta che un samurai andò a trovare il maestro Hakuin spinto da una profonda domanda esistenziale: «C'è davvero un paradiso e un inferno?».

«Chi sei?» volle sapere Hakuin. «Sono un samurai» rispose il guerriero.

«Tu un soldato!» rispose Hakuin. «Quale governante ti vorrebbe come sua guardia? Hai una faccia da accattone!».

Il samurai andò così in collera da sfoderare la spada. «Qui si aprono le porte dell'inferno!» osservò allora Hakuin.

A queste parole il samurai, comprendendo l'insegnamento del maestro, rimise la spada nel fodero e fece un inchino.

«Ora si aprono le porte del paradiso» disse Hakuin.

(101 Storie Zen- Adelphi)

La nostra risposta emotiva alle situazioni determina la percezione che abbiamo della realtà: paradiso o inferno, commedia o tragedia.

Questa risposta è spesso inconsapevole e automatica: in nome della razionalità l'uomo contemporaneo occidentale tende a negare o temere le proprie emozioni, considerandole una scomoda interferenza al raziocinio, con l'unico risultato di spostarle a un livello inconscio.

Avere consapevolezza del proprio sentire è, invece, fondamentale per riconoscere bisogni e motivazioni ed è il primo passo per sviluppare un buon livello di quella che il Dr. Daniel Goleman chiama "Intelligenza Emotiva" - ossia la capacità di padroneggiare in modo efficace la sfera emotiva.

Goleman (che ha reso popolari i concetti espressi precedentemente da John Mayer e Peter Salovey) sostiene che le competenze dell'intelligenza emotiva sono altrettanto importanti del tradizionale quoziente intellettivo nel determinare il grado di successo nella vita, nelle relazioni e nel lavoro.

Tali competenze si costruiscono in progressione una sull'altra e possono essere riassunte in:

  • consapevolezza di ciò che si prova
  • capacità di gestire le emozioni
  • auto-motivazione
  • capacità di riconoscere le emozioni negli altri (empatia)
  • capacità di gestire le relazioni (competenze sociali)

Queste diverse competenze hanno un impatto sulla nostra vita a tanti diversi livelli, dalla gestione dello stress quotidiano alla comunicazione, dalla capacità di affrontare ostacoli e conflitti all'entrare in profonda empatia con un'altra persona.

Essere in contatto con le proprie emozioni e comprendere come esse influenzano i nostri pensieri e azioni è la base per comprendere se stessi e gli altri.

Molte attività vengono mobilitate proprio dalle emozioni: innanzitutto la definizione degli obiettivi che ci poniamo nella vita e il nostro modo di raggiungerli. La motivazione che ci sostiene e il grado di priorità che diamo a ciascun obiettivo.

Le emozioni influenzano l'apprendimento: ci spingono ad approfondire quello che ci incuriosisce o stimola il nostro interesse.

Le emozioni attivano meccanismi percettivi specifici. Per esempio, la paura acuisce i sensi, in particolare vista e udito. Anche la memoria può essere mobilitata dalle emozioni. Ad esempio, una moglie che scopre il tradimento del marito, può essere improvvisamente travolta da una serie di ricordi di piccoli eventi del passato, che alla luce della scoperta fatta acquistano tutto un altro significato.

Un altro processo regolato dalle emozioni è l'attenzione e la capacità di concentrazione.

Influenzano la comunicazione e l'ascolto. Nello specifico, l'aspetto non verbale della comunicazione è proprio legato alla trasmissione di segnali emotivi.

E ancora, la voce dell'intuito è una voce che parte da un impulso emotivo, da una sensazione nella pancia o nel cuore. Allo stesso modo riconosciamo una buona idea.

Da quanto detto si può dedurre come le emozioni siano in realtà una grande risorsa, soprattutto se si impara, con pazienza ed esercizio, a padroneggiarle con efficacia così da non reprimerle nè esserne sopraffatti. La nostra Intelligenza Emotiva può essere sempre sviluppata, ampliata e raffinata, con conseguenze immediate nella vita quotidiana.

Questo è proprio uno degli obiettivi del lavoro alla scuola Insight. Grazie al Counseling a mediazione corporea è possibile portare integrazione ed equilibrio nel nostro essere "olistico", ossia favorire l'armonizzarsi e il cooperare di corpo, mente, emozioni, così da poter essere nel mondo e nella vita con tutte le nostre piene potenzialità.

Approfondimenti in:

M. Lewis, J. Haviland-Jones, "Handbook of Emotions", The Guilford Press, 2000

Articoli da Internet:

J. Segal, M. Smith, What is Emotional Intelligence

C. Lawson, The connections between emotions and learning