Modelli di Counseling diversi ma che confluiscono in un'unica base comune,il Counseling di Carl Rogers

Quando si decide di frequentare una scuola di formazione di Counseling, ci si trova ad affrontare un panorama di offerte formative diverse, tra le quali può essere difficile comprendere con chiarezza come effettuare la propria scelta. Trovare una scuola che corrisponda sia alle proprie predisposizioni, sia che offra garanzie d'affidabilità sui propri percorsi formativi, può richiedere un investimento di tempo e d'attenzione.

Ecco quindi alcune indicazioni, nel tentativo di offrire a chi si avvicina al Counseling, con l'obbiettivo di frequentare un percorso di Formazione Professionale, qualche criterio per valutare meglio quale impostazione scegliere e a quale scuola affidarsi.

Per prima cosa una breve premessa storica, necessaria a far chiarezza.
Il Counseling ha un "padre" istituzionale, lo psicologo e psicoterapeuta americano Carl Rogers. Egli per primo ed in modo innovativo sottolineò l'importanza del rapporto umano con il cliente e, soprattutto, portò l'attenzione sulla persona prima che sul problema.
Qualità quali la capacità di accogliere, l'accettazione, l'ascolto, l'empatia, la fiducia nelle forze di auto-determinazione dell'essere umano, il riconoscimento delle risorse interiori come fonte di auto-miglioramento, sono i pilastri portati dell'approccio Rogersiano.
Il Counseling "ortodosso" quindi è una forma di "relazione d'aiuto" professionale, rivolta a chi è una fase di disorientamento esistenziale o di crisi, allo scopo di far emergere le risorse interiori della persona. E' attuata soprattutto con una particolare cura della qualità degli aspetti comunicativi e relazionali tra Counselor e Cliente.

Le principali aree nelle quali il Counseling fu accolto con interesse negli Stati Uniti, negli anni cinquanta, furono quelle educative (C.Rogers aveva anche una formazione psico-pedagogica e per molti anni lavorò in istituzioni scolastiche) e quella sociale; successivamente anche in ambito socio-sanitario.
Questi, e altri fattori, hanno fatto sì che l'approccio Rogersiano, con il trascorrere degli anni, sia stato integrato ad altri modelli psicologici. Tale tendenza è approdata anche nel nostro paese alla fine degli anni ottanta.
Oggi è possibile quindi trovare scuole di Counseling che propongono un percorso di formazione professionale nel quale, oltre al modello di Carl Rogers, s'insegna anche la Gestalt di Fritz Pearls; un altro modello è quello che propone una formazione in Psicosintesi (Roberto Assaggioli), sempre in associazione con i principi Rogersiani. Anche l'Analisi Transazionale (Eric Berne) ha il suo ramo di Counseling. Un'altra forte tendenza, nata soprattutto dopo gli anni sessanta, è quella costituita dagli approcci detti "a mediazione corporea", nei quali si lavora con il corpo, le emozioni e le sensazioni, oltre che con la parola.

Un ulteriore fattore che ha contribuito al fiorire di scuole di Counseling di taglio diverso è la specificità dell'area d'intervento: esiste la possibilità di formarsi in un Counseling tagliato "su misura" per operatori sanitari, per educatori, per operatori sociali, per formatori aziendali.

E' anche necessario dire che la situazione italiana ha sviluppato in modo creativo queste tendenze, spesso nel tentativo di dare una forma più credibile ad approcci non convenzionali. Nel nostro paese sono quindi nate realtà discutibili e che, tra l'altro, per esempio traducono in modo letterale il verbo "to counsel" in "consigliare" e/o "dare consulenza", mentre questo verbo aglosassone significa "accompagnare". Alcune sfaccettature di significato di vocaboli della lingua inglese sono intraducibili in italiano, oltre a questo nell' insegnamento di C.Rogers il "consigliare" il cliente era evitato con attenzione.

Di seguito un piccolo prontuario di criteri per orientarsi nella scelta del tipo di scuola di Counseling da seguire. Indicazioni che non pretendono di rispondere a tutti i dubbi, ma che offrono una griglia di elementi utili da tenere in considerazione.

  • Consultare gli elenchi di scuole accreditate pubblicati dagli Enti di categoria. NB: Enti, non associazioni; sono due cose diverse.
  • Nella scelta delle scuole alle quali chiedere informazioni, tenere in considerazione il proprio orientamento; per esempio, se il futuro Counselor lavora già in ambito sanitario non è il caso che scelga una scuola di Counseling orientata all'educazione.
  • Rivolgersi a scuole accreditate presso Enti di categoria e che, possibilmente, abbiano una storia professionale attendibile.
  • Rivolgersi a scuole che abbiano nel proprio collegio docenti Counselor Professionisti di lunga esperienza.
  • Richiedere informazioni chiare sia sull'approccio sia sulle modalità pratiche (durata, cadenza, impegno, costi, ecc.)
  • Tenere in considerazione che le scuole di Counseling dovrebbero essere formate da professionisti della comunicazione e della relazione; se la qualità di questi aspetti è carente meglio rivolgersi altrove.