Il 19 dicembre 2012 è stata approvata al Senato la legge che riconosce le ASSOCIAZIONI di CATEGORIA di alcune LIBERE PROFESSIONI, tra le quali il Counseling. Non si tratta quindi di un provvedimento legale che riconosca in modo specifico la professione del Counselor, ma di una legge che ha come scopo di regolamentare lo svolgimento di numerose libere professioni soprattutto attraverso le azioni svolte dagli enti di categoria professionale.

Il Parlamento Europeo da circa dieci anni suggerisce ai paesi membri questo tipo di legislazione, sostenendo così la diffusa tendenza a raccogliere in forme associazionistiche varie professioni altrimenti non regolamentate. Una realtà, quella delle libere professioni non riconosciute, che solo in Italia annoverava già nel 2007 ben 1.800.000 professionisti, diventati oggi  3.500.000.

La legge approvata lo scorso dicembre, punta a promuovere l’autoregolamentazione volontaria e la qualificazione dell’attività dei professionisti che esercitano libere professione non organizzate in ordini. Sono considerati elementi chiave  l’autonomia, la competenza  intellettuale e tecnica, la correttezza del professionista. E’ consentito di esercitare la  professione scegliendo tra la forma individuale (libera professione), oppure associativa, societaria, cooperativa o del lavoro dipendente. 

Le associazioni (o enti) di categoria  potranno agire in completa autonomia, anche riunendosi in forme aggregative (federazioni) che abbiano funzioni di promozione e qualificazione delle attività professionali che rappresentano; potranno svolgere divulgazione d’informazioni e conoscenze, rappresentare richieste comuni in sedi politiche e/o istituzionali. Gli statuti e le norme d’iscrizione, dovranno garantire la trasparenza delle attività e il rispetto dei principi deontologici. Hanno inoltre l’obbligo di promuovere il costante aggiornamento della professione per i loro iscritti.

In sintesi le associazioni (enti) di categoria:

  • Non ha alcun vincolo di rappresentanza esclusiva;
  • Hanno il fine di valorizzare le competenze degli associati e garantire il rispetto delle regole deontologiche;
  • Garantiscono, con gli statuti e le clausole associative, la trasparenza delle attività e degli assetti associativi;
  • Promuovono la formazione permanente degli iscritti;
  • Adottano un codice di condotta ai sensi dell’art. 27-bis del codice dei consumi;
  • Vigilano sulla condotta professionale degli associati e stabiliscono le sanzioni disciplinari.

L’elenco delle associazioni professionali sarà pubblicato prossimamente dal ministero dello sviluppo economico sul proprio sito internet http://www.sviluppoeconomico.gov.it/

Fonti: CNEL e AssoCounseling.

 

 

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