viaggio-dentro-coscienzaTestimonianza e libere impressioni tratte dalla partecipazione al 23° convegno nazionale di psicosomatica PNEI, Lucca – 26,27 maggio 2012

Gli artisti ci fanno i conti da sempre; per mistici e alchimisti era pane quotidiano; sapienti e filosofi di tutte le culture ne hanno disquisito all’infinito; gli antichi testi spirituali di oriente e di occidente lo considerano un principio fondamentale, inoppugnabile.

Parliamo di Coscienza o se vogliamo di Anima, di qualcosa che da sempre è relegata nel mondo dell’indefinito, dell’astratto, della spiritualità. C’è ma non si vede ma quando è presente è come se tutto acquistasse senso e pienezza.

Coscienza e scienza hanno la stessa radice ma a sentire gli addetti ai lavori il primo simposio internazionale in cui si parla di coscienza a livello scientifico si è svolto in occasione del 23° convegno nazionale di psicosomatica PNEI tenutosi a Lucca il 26 e 27 maggio di quest’anno. E’ qui che neuro-scienziati, medici, psicoterapeuti e filosofi, riuniti allo stesso tavolo hanno dibattuto su: “Coscienza di sé e “molecole di emozioni” l’incontro tra neuroscienze, psicologia e meditazione”.

Evento epocale se si considera che la scienza pur di affrancarsi dalle limitazioni imposte in passato dalla religione ha negato l’esistenza degli aspetti meno tangibili del reale, creando evoluzione in molti campi, ma contribuendo nel contempo a produrre una profonda separazione interiore nell’uomo moderno: tra anima e corpo, mente ed emozioni, ragione e istinto con il conseguente e drammatico effetto della frattura fra uomo e natura.

Dove abita, come si misura, con quale linguaggio si esprime, qual è la funzione di questa essenza impalpabile secondo gli esperti e i ricercatori presenti al convegno?

Due giorni densi di testimonianze, anni di ricerca a confronto, recenti scoperte oltre ad una sperimentazione ormai trentennale, mostrano che gli scienziati stanno gradualmente confermando tutto ciò che da almeno 5000 anni viene ribadito da antiche discipline come lo yoga o dai testi del Buddismo. Finalmente!!

Le parole chiave che riassumono i concetti emersi nel convegno potranno risultare quindi in larga parte familiari a chi già sperimenta la mediazione corporea nei percorsi di crescita personale, in particolari quelli di Insight (scuola di Counseling a mediazione corporea di Milano).


Cos’ è la coscienza?

UNITÀ E RETE
La coscienza è una rete che unifica , un’ intelligenza presente e imprescindibile in ogni forma di vita. Non è un organo ma la capacità di un sistema di comprendere il senso di una informazione. La stessa sigla P.N.E.I. che riassume la parola impronunciabile PsicoNeuroEndocrinoImmunologia racconta che siamo fatti di una delicata rete di interconnessioni tra organi, apparati, funzioni, tessuti, cellule, ognuno con una specifica intelligenza, e in grado di comunicarsi energia e informazioni. Con quale scopo? Crescere insieme.

La coscienza non è un centro ma una circonferenza. Come in internet, alla rete si può accedere da ogni punto per arrivare in qualsiasi altro punto, non c’è pertanto gerarchia ma solo zone dove si concentrano più informazioni. Siamo quindi una rete: corpo e mente non sono mai separati ma connessi in un intero, e facciamo rete anche con tutte le altre specie viventi, dal microrganismo alla galassia, esercitando, che si voglia o meno, molta influenza gli uni sugli altri e sull’ambiente in cui viviamo.

Quando guardo la terra dall’alto di un aereo riconosco le strade, i fiumi, le montagne del territorio dove vivo e li vedo collegarsi ad altri territori meno familiari a formare un disegno unico. Mi viene la curiosità di conoscerli e visitarli e magari posso anche scegliere di farlo..così ogni viaggio è una nuova scoperta che prelude ad altre potenziali scoperte. Sapere dell’esistenza della “rete” innalza il livello della coscienza e ci mette in contatto con sempre maggiori informazioni e possibilità di migliorare la qualità della vita.


Dove si trova la coscienza?

EMOZIONI E MOLECOLE DI EMOZIONE
Candace Pert, neuro scienziata americana, attraverso le sue ricerche trentennali sulle molecole è arrivata ad affermare che la coscienza esiste, si può vedere, misurare e si trova in tutte quelle sostanze che generano emozioni. Quindi la coscienza è in tutto il corpo!!
In particolare si troverebbe nell’insieme dei recettori cellulari e dei “ligami”, quelle sostanze che informano tutto il corpo di ciò che sta avvenendo in ogni preciso momento. Siamo pieni di queste molecole che vibrano, respirano, si muovono per creare tutto ciò che ci fa star bene oppure male.
Le emozioni quindi sono come ponti tra lo stato materiale e quello immateriale o spirituale, sono materia e informazione insieme, in continuo e costante cambiamento. Lei le definisce “la colla” che tiene insieme sia le cellule e tutto l’organismo ma anche…. gli esseri umani tra loro, cosa sarebbe la vita senza emozioni?

CHAKRA
Esistono punti nel corpo dove le molecole di emozioni sono più presenti e questi punti corrispondono esattamente alla localizzazione dei chakra più importanti di cui parla lo Yoga cioè lungo tutta la colonna vertebrale e nella testa.

Come agisce la coscienza?

LEGAME
Siamo tutti alla ricerca di legami, amorosi, di amicizia, di gruppo, proprio come le nostre cellule che si danno costantemente appuntamenti con le sostanze che tengono informato e quindi vivo il corpo. In ogni istante si instaurano milioni di legami tra cellule, organi, apparati, tessuti. Cervello e corpo sono indissolubilmente legati e le molecole di emozioni, brindando, cambiano i nostri pensieri e spediscono i messaggi conseguenti a tutto il corpo. Un traffico.Tutti questi legami creano un sistema, come una grande famiglia.

RELAZIONI
Se sono amato, accolto accudito con amore nel mio primo legame con la mamma ricevo una impronta emotiva di un certo tipo. Nelle relazioni successive saprò, senza che nessuno me lo debba spiegare, come si fa a produrre quelle stesse sostanze di amore, accudimento, accettazione. E se questo non succede? Riprodurrò emozioni di altro tipo che condizioneranno le mie relazioni ma anche la salute psichica e fisica. Le relazioni sono fondamentali per il benessere e la guarigione, lo dicono gli esperti oltre che il Dalai Lama. Il primo passo è individuare quelle relazioni che hanno creato in noi blocchi emotivi.
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COMUNICAZIONE
Le cellule sono chiacchierone! Da ogni loro legame bio-chimico nasce una fitta trasmissione di informazioni che coinvolge in un dialogo infinito apparati e sistemi. Una buona comunicazione è la base fondamentale di ogni relazione interiore ed esteriore.

CUORE
In tutte le culture l’anima “corporea” sta nel cuore. E’ strano sentir dire dagli scienziati che per comprendere il meccanismo di risveglio della coscienza bisogna aprire il cuore. Ma è vero che quando diciamo “io” ci mettiamo istintivamente la mano sul cuore come se una parte di noi sapesse che l’intelligenza profonda di chi si è risiede proprio lì. Il cuore genera un enorme campo magnetico più forte di quello del cervello e pulsa, vibra, muove, crea unione fra forze ed energie apparentemente diverse. Il cuore conosce, com-prende, equilibra, armonizza, comunica, crea legami e relazioni.

STATI DI COSCIENZA
Le molecole di emozioni (peptidi, neuro peptidi, ormoni) creano in noi un cocktail di base che condiziona comportamento, postura, memoria. Sono state identificate almeno 6 neuro-personalità, ognuna legata ad una sostanza “emotiva”: adrenalina, cortisolo, vasopressina ecc. Per fare un esempio: chi ama il rischio ha di base una maggiore produzione di adrenalina mentre chi produce più ossitocina amerà molto la sicurezza del legame familiare. Quando andremo dal medico in futuro probabilmente la diagnosi sarà fatta attraverso appositi strumenti che ci diranno a quale neuro-personalità apparteniamo. La terapia consisterà nell’imparare a …cambiare il nostro stato di coscienza.

STATI DI COSCIENZA NON ORDINARI O ESTESI
E’ possibile cliccare sul pulsante del livello della coscienza per cambiarlo e apportare così importanti cambiamenti in tutta la rete. Come? Basta imparare a meditare o (per i frequentatori Insight) respirare consapevolmente, per produrre automaticamente ormoni diversi, presenza, consapevolezza, benessere. Diamoci naturalmente il tempo necessario….!

CERVELLI CHE HANNO UN CUORE
Non uno ma tanti, e non solo nella testa ma anche in giro per il corpo come per esempio nella pancia…. Ognuno di questi cervelli si occupa di funzioni diverse: sopravvivenza, accudimento, apprendimento, creatività, immunità ecc. ma tutti riconoscono un direttore di orchestra, una coscienza, un cuore: il talamo, che stabilisce il ritmo e la frequenza delle onde cerebrali attraverso la sua pulsazione. Se il talamo viene leso si entra in coma profondo.
L’ideale sarebbe che non ci fossero guerre o conflitti tra tutti questi cervelli, che ognuno non imponesse le sue funzioni sugli altri, per evitare disarmonie e blocchi anche fisici. Quante volte succede che l’istinto dice una cosa e la ragione ne dice un’altra e non sappiamo più come agire? Il cervello come tutto il corpo produce tutte le sostanze chimiche che portano la beatitudine ma è anche (come il cuore ) una grande ricetrasmittente di onde elettromagnetiche misurabili attraverso l’ElettroEncefaloGramma.
Queste onde hanno diverse forme e diverse frequenze: armoniche o coerenti negli stati di relax, meditazione, consapevolezza, o disarmoniche negli stati di conflitto, malessere, stress.

EMPATIA E RISONANZA
Perché quando vediamo una persona che piange istintivamente ci commuoviamo? Perché entriamo costantemente in risonanza con le onde emesse da altri cervelli e anche da altri cuori.
Due persone che si amano o meditano insieme producono onde sincroniche, ampie, con una forma armonica; questa proprietà chiamata coerenza permette la trasmissione di informazioni. L’empatia ci fa sintonizzare con le onde cerebrali emesse dall’altro e addirittura ci induce a produrre gli stessi ormoni.. Chi lavora nelle relazioni d’aiuto è responsabile del campo elettromagnetico e chimico che crea. E’ per questo che è fondamentale ricevere una formazione che ponga l’attenzione sull’essere oltre che sul fare.

PENSIERO E MENTE CREATIVA
La mente è molto più potente di quanto pensiamo e non è generata solo dal cervello (mente conscia) ma da tutto il corpo (mente inconscia). La qualità del pensiero determina benessere o malessere in tutto il corpo. La nostra realtà viene continuamente creata dalle cose che ci raccontiamo. E’ bene imparare a raccontarci qualcosa di buono e conoscere il funzionamento della nostra mente perché a volte…mente.

RESPIRO
“Prendi un bel respiro” è la prima cosa che ti dicono quando arrivi con un attacco d’ansia in un pronto soccorso….L’area del cervello che regola il respiro contiene tutte le molecole che possiamo produrre. Ad Insight sappiamo bene come l’uso consapevole del respiro determini un immediato cambiamento di pensieri ed emozioni. Il respiro è lo strumento più antico per trasformare ed innalzare gli stati di coscienza.


Perché ampliare il campo della coscienza?

Riporto ancora la testimonianza di Candace Pert, madrina scientifica della coscienza e donna, oltre che scienziata, che esprime con la totalità del corpo la sua intensa vitalità.

Candace racconta nel suo ultimo libro non ancora tradotto in Italia, di come è cambiata la sua vita dopo la scoperta delle “molecole di emozione”. Le sue ricerche sono continuate con l’incontro continuo con guaritori e maestri spirituali. Questa lunga esperienza l’ha resa “cosciente” che tutta la sua vita era stata un tentativo di comprendere che cosa fosse veramente la guarigione.
In pratica, racconta, sono i conflitti che nascono tra le varie sub-personalità dell’essere a scatenare guerre che diventano malattie e le guerre nascono sempre da una mancanza di comunicazione e comprensione. Questo succede perché fin da piccoli veniamo educati ad essere mono-emotivi, a sperimentare cioè solo certe emozioni.
Termina dicendo “Se troviamo la pace dentro di noi troviamo la pace nel pianeta”.

Quando la scienza innalza la coscienza di sé..

Come l’antico alchimista che sperimentava un processo di cambiamento parallelo a quello delle sue scoperte, anche lo scienziato moderno non può più essere separato da ciò che studia, dall’aria che respira. Lo scienziato ricerca l’unione quando comprende che il mistero e la magia e i numeri e l’organizzazione sono dentro ogni cosa che studia nello stesso momento e anche lui fa parte del processo che osserva.

La collaborazione fra scienze diverse porta gli esseri umani a fare come gli atomi in chimica che condividono alcuni dei loro elettroni per evolversi in stati più elevati, così è auspicabile che anche la psicoterapia del futuro inizi a considerare il lavoro sul corpo, sulla meditazione, sulle tecniche di respiro come elementi fondamentali per permettere l’integrazione armonica di tutte le parti dell’essere.

Tara Gandhi, nipote del Mahatma Gandhi, ha portato in questo incontro, forse un po’ troppo pieno di parole, la presenza discreta di suo nonno e di sua nonna insieme, unità inscindibile per il grande impulso evolutivo che hanno fornito al mondo, lasciandoci queste semplici indicazioni:
La Coscienza è silenzio.
E’ rispetto per la Madre Terra.
E’ mantenere fede alle promesse che facciamo.

La sala si è riempita di molecole di commozione…

Le relazioni del convegno sono scaricabili sul sito: www.psicosomaticapnei.com

 

 

 

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