Secondo Carl G. Jung, é necessario passare attraverso tre nascite metaforiche nel corso della vita.

Tradotto e adattato da "Carl Gustav Jung - The three births of the human spirit", di Franck M. Wanderer

23 dicembre, solo poche ore e il Natale, con i suoi significati, torna puntualmente a chiedere attenzione e riflessione.

Tempo di buio che domina sulle tenebre, nei ritmi giorno/notte; metafora dell'ombra dell'inconsapevolezza dal punto di vista dell'interiorità. Giorno vicino al solstizio d'inverno, quindi al momento in cui la luce riprende gradatemente spazio nel buio; opportunità di luce anche nelle penombre della propria anima. Occasione quindi di ri-nascita, di rinnovamento, di evoluzione. 

E a proposito di natività, di rinascita  interiore, secondo Carl G. Jung, é necessario passare attraverso tre nascite metaforiche nel corso dell'esistenza.

La prima è la nascita fisica, poi c'è la nascita dell'Ego, e infine la nascita spirituale della Coscienza; non a caso, ma proprio in sintonia con questo disegno, l'essere umano attraversa anche tre fasi principali di sviluppo. Nel primo terzo della vita, le energie sono focalizzate sulla crescita fisica; nella fase centrale dell'esistenza si sviluppa l'Ego; l'ultimo terzo della vita è il periodo dello sviluppo interiore.

Nelle prime due fasi dell'esistenza la cosa più importante è il massimo sfruttamento delle opportunità offerte dal mondo esterno; nella terza fase, invece, l'enfasi si sposta sul potenziale di sviluppo interiore dell'individuo. Crescere e maturare fisicamente e psicologicamente, adattarsi all'ambiente, creare reti di relazioni, esprimere se stessi, produrre socialmente: realizzati in qualche modo tutti questi passaggi esistenziali nelle prime due fasi, dovrebbe consentire naturalmente il passaggio alla terza fase, nella quale le energie si focalizzano al mondo interiore, staccandosi gradatamente e progressivamente dal mondo materiale.

Purtroppo, molte  persone non sperimentano la nascita spirituale per vari motivi, esistono fattori che interferiscono con la nascita spirituale o la impediscono; uno di questi è la programmazione della mente.

Spesso la nascita spirituale di un individuo é  impedita dalle profonde programmazioni della mente; questi programmi mettono in primo piano lo sviluppo dell'Io, affinché sia costantemente impegnato in questo senso fino alla fine della vita. Le programmazioni supportano il progresso dell'Io e spingono a sviluppare un Ego potente ed efficiente in termini egoistici, fanno percepire questi scopi come il fine ultimo della vita umana. Questi stessi sistemi di convinzioni considerano ogni sforzo di ridurre l'Ego come un segno di debolezza, da evitare a tutti i costi.

Questi modelli mentali si manifestano nella mente con diversi sistemi di convinzioni e modelli di pensiero che, a loro volta, condizionano comportamenti e scelte. Non tutto questo materiale mentale é creato in modo autonomo, per esempio come frutto dell'esperienza; molte di queste programmazioni sono state tramandate di generazione in generazione, attraverso l'educazione, i comportameni sociali e, negli ultimi decenni, anche attraverso i modelli diffusi dai media.  In genere l'individuo accetta questi modelli mentali acriticamente, senza pensare, anche perchè fanno parte dei processi d'identificazione incorporati nella personalità.   In questo modo, anno dopo anno, le diverse convinzioni  assimilate determinano un sistema di valori e punti di riferimento su se stessi, gli altri, il mondo e l'esistenza si organizza su queste basi. Gli schemi, le programmazioni mentali condizionati, fanno da sfondo agli eventi che accadono di giorno in giorno; lavorano dal profondo, inconsciamente. La maggior parte delle preoccupazioni, dei desideri, dei piaceri e delle motivazioni che spingono le persone nelle loro azioni e scelte, derivano da questi schemi mentali e tutti questi, a loro volta, si rafforzano ulteriormente tra di loro.

In conclusione: la mente é programmata secondo un modello sociale. Rafforzare l'Ego e non raggiungere la nascita spirituale, serve agli interessi della società. Il sistema più importante di convivenza sociale sulla Terra oggi è la società dei consumi. Ciò significa che la base dello sviluppo sociale è la crescita economica, e la crescita economica dipende da quanto consumiamo. Il consumatore più importante è l'Ego, e tutto ciò che egli ottiene (casa, auto, vestiti, tecnologia, eccetera), migliora la grandezza illusoria dell'Io. Tutto ciò non è, di per se, né giusto né sbagliato; la riflessione è piuttosto su come viene agito, a quale prezzo, per la persona, per l'umanità, per la Terra. Luce e rinascita sono auspicabili e, forse, in questo momento storico, necessari.

 

 

 

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