Da circa dieci anni il Counseling si sta diffondendo con forza crescente in Italia.
Negli anni '90 le scuole italiane e i professionisti di Counseling erano una realtà microscopica; nell'ultimo decennio, velocemente e progressivamente, è aumentato il numero delle scuole e, di conseguenza, dei professionisti.

Questo sviluppo è in corso su tutto il territorio nazionale; i dati C.N.E.L. indicano percentuali diverse tra nord, centro e sud, con numeri più significativi per l'Italia settentrionale e quella centrale.

Milano è riconosciuta come la capitale economica e finanziaria d'Italia, dove risiedono le sedi delle più importanti aziende sia nazionali sia internazionali. E' quindi ovvio che in questa città, e in Lombardia, sia possibile trovare un'ampia e diversificata offerta di corsi di formazione professionale, anche di Counseling.

Le proposte disponibili sul mercato sono numerosissime e, non esistendo ancora una legge nazionale che fissi dei criteri di riferimento sulle modalità di formazione, sono anche strutturate con modalità molto diverse. Un'altra realtà italiana della quale tenere conto al riguardo, è data dal fatto che non tutte le scuole che erogano corsi di formazione professionale di Counseling, Milanesi o no, scelgono di fare riferimento alle associazioni di categoria esistenti nel nostro paese. Questa procedura sarebbe invece auspicabile, poiché comporta anche il comporre l'iter formativo secondo criteri comuni sull'intero territorio nazionale. Le associazioni di categoria italiane di Counseling, infatti, hanno definito delle linee guida di formazione facendo riferimento al lavoro svolto dalle associazioni "gemelle" storiche in quest'ambito, quelle statunitensi e anglosassoni. I principali criteri definiti sono i seguenti:
- La formazione professionale di Counseling deve avere una durata di tre anni;
- Il monte ore minimo formativo è di 450 ore (distribuite su tre anni, appunto);
- Il programma deve prevedere alcune materie obbligatorie, oltre a quelle previste dal modello specifico di formazione;
- Per accedere al percorso di formazione è necessario aver compiuto il 23mo anno d'età ed essere in possesso, come minimo, di un diploma ministeriale quinquennale di scuola superiore;
- La formazione deve prevedere un tirocinio di 150 ore e la supervisione;
- Per potersi iscrivere a un Registro professionale, il Counselor deve inoltre portare a termine un percorso di psicoterapia (minimo 50 ore svolte in sessioni individuali o 100 ore in un percorso di gruppo).

L'offerta di corsi di formazione professionale di Counseling a Milano è ampia; il maggior numero di proposte è dato da scuole private. Dalle iscrizioni alle diverse associazioni di categoria esistenti (elenchi pubblicati su internet) è possibile rilevare che, al momento attuale, le scuole milanesi di Counseling sono circa 50 e poco meno di 25 quelle lombarde. Questi numeri non tengono conto, ovviamente di altre scuole non iscritte agli enti.

Le proposte formative a disposizione del pubblico sono diverse e possono rendere difficile, o più accattivante secondo il punto di vista, decidere a quale percorso aderire. L'elemento di maggiore diversità è sicuramente dato dal modello di Counseling che ogni scuola propone. Per il profano quest'informazione non può essere data per scontata: il Counseling, "L'arte di aiutare ad aiutarsi" o anche "L'arte della relazione d'aiuto", nella sua forma ortodossa prevede l'acquisizione di competenze di tipo psicologico, principalmente rispetto ai temi della relazione e della comunicazione. Su queste basi, ogni scuola integra ulteriori competenze, relative alla specificità del proprio modello; da quest'unione nascono quindi i corsi di Counseling "a mediazione corporea", - come quelli proposti da Insight – (V. l'articolo "IL CORPO PARLA? COUNSELING A MEDIAZIONE CORPOREA" in "News dal Counseling"), il Counseling Psicosintetico, quello Gestaltico, quello Psico-Pedagogico, e altri ancora.

Negli ultimi cinque anni, a Milano e in altre città italiane, sono apparse anche altre offerte di formazione professionale di Counseling, con caratteristiche diverse da quelle evidenziate nel paragrafo precedente. Esse costituiscono, in un contesto nazionale privo di legislazione, un'altra legittima direzione che è possibile seguire. Si tratta del "Counseling psicologico", in altre parole di un approccio formativo che fornisce tecniche e metodologie di lavoro da integrare a competenze psicologiche già acquisite con la frequenza a un triennio presso una facoltà Universitaria di Psicologia. Questi corsi, infatti, sono organizzati quasi esclusivamente da atenei italiani ed hanno come caratteristica comune quella di essere strutturati su una frequenza biennale, come corso post-laurea triennale.

Volendo orientarsi in questa direzione, è necessario tenere conto di due informazioni. La prima, di tipo formale, è che le associazioni di categoria italiana affermano di non riconoscere le formazioni biennali, affermando come regola il criterio dell'iter triennale. Questo in funzione della visione della formazione professionale anche come processo evolutivo, soggetto a tempi di apprendimento ed elaborazione. La seconda informazione della quale tenere conto, rimanda a un aspetto basilare: l'importanza del "saper essere", oltre che del "saper fare" e del "sapere". Caratteristica comune dei corsi di formazione in Counseling biennali è l'essere focalizzati unicamente sull'acquisizione di conoscenze e d'informazioni, a scapito dell'esperienza diretta e della cura degli aspetti evolutivi. Questo crea la differenza tra l'acquisizione di competenze tecniche e lo sviluppo di un processo personale e professionale funzionale, e fondamentale, nella realizzazione di un "buon professionista" di Counseling.

Per queste stesse ragioni, le formazioni "full immersion" e quelle "on line", in questo campo, non hanno senso di esistere, anche perché mancano delle necessarie fasi di esperienza pratica ("role play"). Lo sviluppo di una capacità di ascolto profondo e di buona qualità, la realizzazione di una capacità empatica consapevole e rispettosa dei confini psicologici, la messa in atto di un atteggiamento autentico di non giudizio e di accoglimento dell'altro, l'acquisizione delle competenze e lo sviluppo delle capacità utili a facilitare il cliente nell'entrare in contatto con le proprie risorse interiori, sono abilità che richiedono tempo, elaborazione di temi personali, sedimentazione. Un processo evolutivo graduale e impegnativo, coinvolgente a livello emozionale oltre che mentale, qualche cosa che passa dal cuore e dall'anima delle persone.


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