di Milena Screm

In un percorso di Counseling, definire gli obiettivi aiuta ad individuare la strada da percorrere.

 “Vuoi dirmi che strada dovrei prendere per uscire da qui?" "Dipende molto da dove vuoi andare". "Non mi importa molto dove". "Allora non importa quale strada prendi.

L. Carrol, "Alice nel paese delle meraviglie"

 

 

 

 

 

 

Decidere di consultare un professionista e di chiedere aiuto non è sempre una scelta facile o scontata; spesso richiede tempo di riflessione e forti spinte interiori, di bisogno o di motivazione.

Fatti questi passi, spesso faticosi nel dialogo interiore tra la voglia di negare e quella di essere autonomi a tutti i costi, finalmente ecco il primo incontro, di reciproca conoscenza. In questa fase la necessità sentita può essere forte e ancora di più il desiderio di andare oltre, di superare e il disagio e di raggiungere la situazione desiderata.

Perchè il percorso di Counseling possa essere efficace è fondamentale che la relazione sia accogliente e comprensiva;  perchè possa diventare tale è altrettanto importante la qualità della comunicazione che s'instaura dai primi istanti: chiarezza, semplicità, messa a fuoco delle informazioni essenziali sono i criteri  comunicativi fondamentali.

A volte il cliente esprime con sufficente consapevolezza il suo bisogno e cosa desidera al riguardo; altre volte avverte malessere ma non è in grado di mettere a fuoco cosa stia lavorando dentro di lui, o quali siano le situazioni scatenanti. In questo caso, domande semplici e mirate a fare questo focus, da parte del Counselor, sono fondamentali.

Passo dopo passo, nel colloquio, s'instaurano gli scambi che consentono alla persona di mettere a fuoco con precisione quello di cui ha bisogno, e al professionista di comprendere con chiarezza tutto questo. Si stabilisce quindi un "punto di partenza", la necessità attuale del cliente, e un "punto d'arrivo", il risultato che il cliente desidare raggiungere, l'obiettivo.

Il tempo dedicato dal Counselor alla messa a fuoco chiara della necessità portata dal cliente e ad un altrettanto chiara definizione del risultato da raggiungere, sono fondamentali perchè il professionista possa anche definire la strada, il percorso necessario da percorrere per andare da qui a. La sua competenza nell'utilizzo di una comunicazione semplice, focalizzata, diretta a favorire la consapevolezza della persona, faranno la differenza; queste abilità in molte persone sono innate, ma possono anche essere apprese ed allenate.

L. Carrol e la sua Alice offrono linee guida comunicative semplici e chiare al Counselor. Il cliente arriva con una richiesta: “Vuoi dirmi che strada dovrei prendere per uscire da qui?", il bisogno e la ricerca di colmare il vuoto; "Dipende molto da dove vuoi andare", per indicare la strada da percorrere il professionista ha necessità di sapere qual'è il risultato desiderato dal cliente. Se la risposta è "Non mi importa molto dove", è necessario esplorare, con inviti semplici e mirati, il bisogno portato, altrimenti  la  strada diventa casuale e il raggiungimento dell'obiettivo improbabile. Esempio concreto. Cliente: "Cosa devo fare per non provare disagio?", Counselor: "Come vorrebbe sentirsi?", Cliente: "Non lo sò, non voglio sentire disagio...", Counselor: "Cosa la farebbe sentire più a suo agio?", Cliente: "Mi sentirei più a mio agio se sentissi che ho le forze per ...", Counselor: "Bene, possiamo lavorare insieme per portare alla luce queste forze".

Albert Einstein affermava "Non è possibile risolvere un problema, affrontandolo con la stesso atteggiamento mentale che lo ha generato". Il percorso di Counseling diventa quindi anche un'esperienza di apprendimento di nuovi punti di vista, funzionali a raggiungere l'obiettivo stabilito; un tragitto durante il quale sperimentare nuove attitudini, una "palestra" per esercitarsi con nuovi strumenti per gestire mente ed emozioni.

E' il territorio che, opportunamente "inaffiato" e "coltivato" dalla relazione e dalla comunicazione che favoriscono il principio attualizzante*,  vedrà germogliare e fiorire le risorse interiori della persona che, progressivamente più consapevole, potrà metterle al servizio del proprio ben-essere, inizialmente nella protezione della relazione d'aiuto, poi in autonomia.

Elementi essenziali: chiarezza sul punto di partenza e il punto d'arrivo desiderato, per poter individuare la via da percorrere e le sue stazioni intermedie.

 

*Principio attualizzante: secondo lo psicoterapeuta americano Carl R.Rogers, padre del Counseling, l'essere umano ha dentro di se una spinta evolutiva naturale, il "principio attualizzante". Così come un seme tende per natura a germogliare, fiorire e generare frutti, fino alla sua massima espressione, anche l'uomo possiede una forza simile e connaturata. Il fiorire del "principio attualizzante" è favorito da un ambiente accogliente, non giudicante, nel quale la persona possa sentire fiducia e possa esprimersi creativamente.