"Counseling" e "Counseling Psicologico" sono esattamente la stessa cosa?

E se ci sono differenze, quali sono?

Da circa un decennio il Counseling si sta diffondendo in Italia in modo significativo; negli anni più recenti è possibile descrivere quest'espansione con la famosa metafora "a macchia d'olio".

Questo sviluppo sta determinando anche, purtroppo ma comprensibilmente, l'emergere di controversie dettate spesso da un'insufficente, o a volte imprecisa, informazione.

La scarsa e/o imprecisa informazione riguarda, per esempio, la conoscenza delle esatte competenze del Counseling e, di conseguenza, cosa compete professionalmente o meno ad un Counselor.

L'opinione pubblica difficilmente ha una chiara visione dei reali motivi per i quali, in caso di necessità, sia più opportuno rivolgersi ad uno Psicologo, oppure ad uno Psicoterapeuta, oppure ad un Counselor.
E’ quindi opportuno ritornare nuovamente su questo argomento (v. anche articolo pubblicato il 4 giugno 2009, "Counseling e altre professioni spicologiche"), allo scopo di offrire un’informazione semplice, chiara e precisa, funzionale a stabilire i corretti confini professionali.

Lo schema che segue consente di avere un colpo d'occhio sintetico sui principali aspetti che caratterizzano le professioni dello Psicologo, dello Psicoterapeuta e del Counselor:

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"...Ciò che differenzia il Counseling dalle altre pratiche psicologiche (oltre agli aspetti legali e formativi) è che si tratta di un intervento più breve e meno intrusivo, nel senso che non fa diagnosi, non dà interpretazioni, non si propone di "scavare nel profondo. Si concentra sul qui e ora, su un'operatività pratica che parte da obiettivi e risultati concreti e si occupa di problemi circoscritti e specifici..." (Dr.ssa Stefania Orsi - psicologa e counselor, scuola INSIGHT Milano, - " Counseling e altre professioni spicologiche").


"La Psicoterapia interviene sulla psicopatologia, o le disfunzioni della personalità, per curare sintomi e per ristrutturare la personalità; perciò ha una durata medio-lunga, da uno a molti anni. Il Counseling interviene sulle crisi e rotture degli equilibri esistenziali che comunemente capitano durante il corso della vita, e per affrontare le quali in quel momento l'individuo sente di non avere risorse a disposizione. Si applica anche nel caso in cui ci sia la necessità sia di risolvere problemi specifici e prendere decisioni complesse (affrontare un cambiamento di lavoro, di residenza, di separazione, un lutto, ecc.) ed ha una durata breve, circa dieci incontri. Può anche avere degli obiettivi psico-educativi, nel senso che può essere utilizzato per insegnare modalità che migliorano il modo di relazionarsi agli altri, nel caso in cui sia sufficiente apprendere modalità di comunicazione mai o poco praticate nel corso della vita.

Lo possiamo considerare un grande strumento preventivo perché, sviluppando la conoscenza di sé e delle relazioni e trasmettendo competenze comunicative e relazionali, consente alle persone l'acquisizione di una maggiore consapevolezza di sé stessi e degli altri e una maggiore capacità di compiere scelte consapevoli e di avere un atteggiamento propositivo e responsabile rispetto alla propria vita. Il fine è dunque quello di fornire un insieme di abilità per aiutare le persone ad aiutarsi." (Dr.ssa Silvia Foschetti – psicologa e psicoterapeuta, scuola ASPIC Firenze, "Psicoterapia o Counseling?")

Dopo questi chiarimenti generali, è necessario aggiungere che la realtà italiana presenta caratteristiche particolari a partire dagli aspetti formativi.

Nei paesi anglosassoni e negli U.S.A. non esiste una precisa linea di confine tra approcci umanistici-evolutivi (come il Counseling per esempio) e quelli psicologici e psicoterapeutici. Cultura generale e legislazione, in questi paesi, sono molto più flessibili di quanto invece siamo noi italiani e, con noi, le nostre leggi.

Detto ciò, è evidente che il fatto che in Italia moltissime scuole "storiche", datate, di psicoterapia abbiano aperto anche delle formazioni di Counseling al loro interno, ha contribuito sia a dare un'immagine non chiara al pubblico, sia a trasmettere nella formazione fatta ai Counselor anche alcuni elementi psicoterapeutici. L'ovvio risultato che ne deriva è che a volte questi Counselor praticano un "Counseling psicologico" (ovvero un approccio nel quale psicoterapia e counseling si mischiano), che non è di loro competenza.

Di recente alcuni Ordini regionali degli Psicologici (Toscana, Liguria, Lombardia) hanno dato giustamente voce al loro dissenso al riguardo.

"…Ritengo che prima di tutto vada fatta chiarezza sul termine "counseling", sulla sua definizione e su chi sono i professionisti che possono svolgere tale attività. I punti di forza e di debolezza non possono che dipendere, del resto, dal tipo di declinazione che diamo a tale termine e a tale professionalità"….."Finchè il counseling continua a rimanere in un contesto di confusione, sia come attività professionale, sia come confini, sia come legittimità, non potranno emergere quelli che sono i veri punti di forza"… (estratto da intervista a Dr.ssa Sandra Vannoni, Presidente dell'Ordine degli Psicologi della Toscana).

"Il Counseling si configura in termini di prestazione professionale che utilizza una procedura di intervento relazionale specifico per il sostegno e l'orientamento del cliente interessato a migliorare la propria autonomia decisionale nei diversi contesti e fasi della vita. In particolare agisce mediante il potenzialmento delle risorse del cliente, della consapevolezza personale per affrontare problemi contestuali non gravi e generare soluzioni operative concrete."

"Per ciò che concerne i confini tra Counseling e Psicoterapia, il primo privilegia l'attività informativa e di orientamento, di consapevolezza soggettiva e relazionale con l'obiettivo di restituire alla persona uno stato di benessere e di accrescere lo sviluppo ottimale del proprio potenziale con metodi di aiuto rivolti alla motivazione nel prendere decisioni ed effettuare scelte. La Psicoterapia, invece, si rivolge a soggetti afflitti da psicopatologie con psicodiagnosi spesso riguardanti disturbi dell'identità e conflitti intrapsichici, sintomi psicosomatici e dell'umore, difficoltà relazionali persistenti, che necessitano una restaurazione e/o ristruttrazione globale della personalità. Inoltre i due interventi si differenziano sul piano formativo in termini di monte ore e di durata del percorso formativo stesso." (Tratto da un intervista al Dr. Edoardo Giusti, professionista di lunga esperienza, pioniere del Counseling in Italia).

Nella attuale panoramica italiana sulle realtà esistenti riguardo il Counseling, và segnalato anche che alcune facoltà universitarie stanno attivando master biennali in Counseling, come proposta di specializzazione post laurea (triennale). In questi ambiti è utilizzato il termine "counseling psicologico".

Anche questa realtà contribuisce, purtroppo, a diffondere confusione; non solo per la terminologia, ma anche per aspetti di tipo formale poiché, per esempio, i criteri internazionali (definiti sulla base dell'esperienza di oltre cinquant'anni delle associazioni di categoria di Counseling internazionali, in particolare quella americana e quella inglese) parlano chiaramente di iter formativi triennali. Questi criteri sono condivisi sia dall'associazione di categoria "storica" Italiana, S.I.Co. Società Italiana di Counseling, sia da AssoCounseling.

 

 

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