Il Respiro ha un suo linguaggio, comunica

Di Milena Screm

 

Respirare non è solo un’attività fisiologica necessaria alla sopravvivenza, è molto di più.

Per esempio il respiro interagisce a tal punto con le nostre emozioni che possiamo tracciare un intero elenco di modi di respirare (e di emettere aria) collegati a particolari stati emozionali:

• SOSPIRARE esprime tristezza, melanconia;

• ANSIMARE è sintomo d’ansia o di eccitazione;

• Il senso di SOFFOCAMENTO è collegato all’angoscia;

• La MANCANZA d’ARIA può esprimere paura o sorpresa;

• SBUFFARE è una manifestazione d’insofferenza o di irritazione;

• SBADIGLIARE esprime noia o stanchezza;

• SINGHIOZZARE è una manifestazione di disperazione;

• BALBETTARE è sintomo di imbarazzo;

• La TOSSE NERVOSA esprime rifiuto;

• Una RESPIRAZIONE REGOLARE si accompagna a uno stato di calma.

Il respiro, quindi, accompagna e, al tempo stesso, fa parte del linguaggio espressivo delle emozioni. Rendercene conto può essere di aiuto per comprenderci meglio, per essere più consapevoli dei nostri stati d’animo e delle ragioni che li innescano.

Se limitiamo questo processo di conoscenza al solo “capire”, limitiamo anche la nostra esperienza e la possibilità di imparare a gestire noi stessi in modo efficace. Infatti, conoscere le diverse manifestazioni del nostro respiro e imparare a interagire con esso, attraverso la consapevolezza e la pratica di una tecnica respiratoria, ci porta gradatamente a risultati molto più utili della sola conoscenza. La pratica, l'esperienza diretta e l'allenamento, unite alle informazioni teoriche, favoriscono la comprensione, un processo che coinvolge mente/memoria/apprendimento-corpo-sentire.

Il BreathWork, metodologia per lo sviluppo della coscienza di sé sviluppata attraverso l’utilizzo della respirazione profonda e connessa, offre percorsi per risvegliare il potere sopito, o qualche volta inibito, del respiro. Attraverso un semplice “training”, che può essere svolto individualmente o in gruppo, si possono imparare i fondamenti di questa tecnica e “allenarsi”, farne uso fino a realizzare una vera “rieducazione respiratoria”. Quando al corpo arriva più ossigeno, quindi più energia, i benefici si sentono: la circolazione sanguigna è stimolata, organi e muscolatura sono maggiormente ossigenati a beneficio del ricambio cellulare, nel sistema nervoso si stabilizza la naturale alternanza tra sistema simpatico e sistema parasimpatico (è proprio dalle alterazioni del funzionamento di questi due sistemi che hanno origine molti disturbi fisici e disagi emotivi) permettendo così ad alcune tensioni di sciogliersi.

Maggiore relax e maggiore benessere, quindi, sia fisici sia interiori. Ma c’è di più. I motivi di “stress” sono quotidiani nella vita. Alcuni fanno parte dell’esistenza stessa e vanno accettati; altri invece nascono dall’atteggiamento abituale con cui si affrontano le cose. Su questa seconda sfera il respiro ha un grande potere di intervento e di gestione. Con l’allenamento e l’esperienza, ricorrere al respiro come mezzo di auto-aiuto e di sostegno nei momenti di difficoltà diventa automatico. Il BreathWork prevede a questo scopo dei veri e propri esercizi di “pronto soccorso”: facili da utilizzare nel momento del bisogno, brevi, efficaci nello sciogliere immediatamente il disagio o la tensione provocata dalla situazione. Un aiuto non da poco, semplice, efficace, a portata di mano: è già dentro di noi, basta imparare a utilizzarlo.