La natura è una fonte inesauribile di risorse importanti per il benessere

di Milena Screm

Arcoiris piccola

BreathWork, una tecnica respiratoria nata dall'osservazione di ciò che accade in natura, il respiro del mare e della terra e, soprattutto, degli animali. I mammiferi, in particolare, respirano con alcune modalità precise che, in quest'approccio, sono state identificate e utilizzate.

E' possibile verificarlo osservando il  gatto o il cane di casa; entrambe inspirano ed espirano con continuità, in una successione di atti respiratori che crea un movimento fluido, continuo. Anche gli esseri umani respirano così … da bambini; poi, crescendo, la pienezza del respiro si riduce e la fluidità è spezzata dalle apnee, dalle sospensioni tra l'aria in ingresso nei polmoni e l'aria in uscita.

Che cosa hanno in comune animali e bambini?

L’istintività, l’assenza di attività mentale razionale, per i bimbi piccoli. Infatti, proprio il raziocinio, che in parte fa di noi esseri di intelligenza superiore rispetto a quella animale, è anche la fonte di molte nostre tensioni e conflitti interiori che, già in tenera età, portano a inibire e ridurre involontariamente il respiro. Da bambini sani e vitali, passiamo a essere adolescenti, giovani e poi adulti, che vivono in uno stato di perenne scarsità respiratoria, pura sopravvivenza.

Il cambiamento profondo, nell'arco della crescita, è quello che necessariamente richiede l'adattamento all'ambiente e alle regole sociali; in questo processo di maturazione, spesso sono gli impulsi, le sensazioni e le emozioni, che "devono" essere soffocate. La respirazione si modifica in funzione di questo: riducendo l'apporto d'aria all'organismo, immettendo solo quanto ossigeno è necessario, e creando fasi di controllo attarverso la pausa, l'apnea, si riduce anche la percezione di se, quella corporea e, soprattutto, quella di sensazioni ed emozioni.

Se dopo aver letto queste righe un pò di preoccupando potrebbe salire, è comprensibile; la natura ci viene però in aiuto con la sua saggezza. Durante il sonno, quando la coscienza è disattivata e la vita è regolata solo da meccanismi fisiologici e dai livelli profondi della psiche, come diventa il respiro? Profondo e continuo/"circolare". Questo non basta, un po’ di più consapevolezza respiratoria, un po’ più di ossigeno anche durante il giorno non guastano, anzi. Per incominciare ad avere un po’ di cura del  trascurato respiro, ecco qui di seguito un piccolo "decalogo della buona respirazione": dieci regole semplici, da poter applicare in qualsiasi momento della giornata, che aiuteranno a rieducare la respirazione e a generare maggiore benessere.

Just Breathe piccola

 

10 INDICAZIONI PER RESPIRARE BENE

1. Ogni tanto, durante la giornata, porta l’attenzione al tuo respiro: ascoltalo, renditene conto. Puoi farlo in qualsiasi momento, anche se sei occupato in altre cose.

2. Ogni tanto, durante la giornata, approfondisci la tua inspirazione: fai almeno 5 respiri profondi (meglio 10). Puoi farlo in qualsiasi momento della giornata, anche se sei occupato in altre cose.

3. Quando respiri più profondamente, fallo in modo rilassato: non occorre che tu ti sforzi.

4. Quando respiri più profondamente, espira in modo rilassato: non buttare fuori l’aria, lascia che esca naturalmente.

5. Non fare pause/apnee tra inspirazione, espirazione, inspirazione: crea un flusso costante e rilassato di entrata e uscita dell’aria.

6. Se inspiri dal naso, espira dal naso; se inspiri usando la bocca, espira dalla bocca: è diverso da quello che ti hanno insegnato, ma così ha effetti più salutari.

7. Respira immaginando che la tua gabbia toracica sia una fisarmonica: si "apre" quando inspiri, si "chiude" quando espiri.

8. Respira con un ritmo lento, se ti vuoi rilassare; usa un ritmo un pò più veloce, se ti vuoi ricaricare.

9. Se hai uno stato d’animo che ti dà un pò di disagio (tristezza, disagio, ansia, nervosismo, preoccupazione o altro), espira immaginando che quello che provi "esca" e inspira immaginando che entri, insieme all’aria, tranquillità, serenità, relax.

10. Trova 10 minuti al giorno da dedicare a te stesso e al tuo respiro in completa tranquillità: per 10 minuti, stando disteso, respira pienamente e permetti che tutto il tuo corpo respiri, riposandosi e rigenerandosi. Se hai la possibilità, qualche volta, di farlo immerso nella natura, cogli l'occasione!