di Milena Screm

La consapevolezza dei propri pensieri e l'attenzione alla loro qualità, incide sullo stato d'animo e la salute.

Neuroscienze insegnano.

donna sulaltalena

Spesso le persone si aspettano che una pillola possa curare i loro disturbi, questi invece non sempre possono essere risolti solo ingerendo un medicinale; ingoiare una compressa significa interagire chimicamente con un sintomo, non andare all'origine, alla causa. In genere questo tipo di mentalità deriva dalla mancanza di conoscenza riguardo i legami mente-corpo, gli aspetti sistemici dell'organismo umano e i potenziali interiori che aiutano sia a fare prevenzione, sia a favorire naturalmente la guarigione di un sintomo.

La chiave di volta per essere in buona salute, é nell'imparare a conoscere e utilizzare le risorse innate del corpo e della mente, oltre che mantenere uno sano stile di vita, soprattutto emotivo e psicologico.  Atteggiamenti passivi, aspettarsi che qualcuno o qualcos'altro possa fare al nostro posto, non sono d'aiuto, anzi; è necessaria maggiore consapevolezza di sé stessi, maggiore conoscenza del funzionamento di alcuni meccanismi, la motivazione a essere attivi e propositivi verso la qualità del proprio ben-essere interiore.

La maggior parte delle persone sane sono tendenzialmente serene e soddisfatte di se stesse e della propria esistenza; quelli che non sono così sani, di solito hanno attitudini di altro tipo, come per esempio la difficoltà a gestire le proprie emozioni e le situazioni della vita. Oltre a questo, secondo le ricerche dell'OMS, lo stress è sempre più in aumento, alcol, tabacco, droghe, cibo e internet sono i modi in cui le persone cercano di ridurre le tensioni e i disagi. Anche questi stili di vita sono tra i principali fattori che contribuiscono al malessere emotivo diffuso e ai tassi crescenti di malattie croniche. Và detto che una parte dello stress é sano e ci protegge dal pericolo; tuttavia, se la gestione non è adeguata, può generare effetti fisiologici e psicologici preoccupanti.

Quello che chiamiamo "stress" è la risposta del nostro corpo a segnali  che arrivano dal cervello; la "materia grigia" è influenzato dalla percezione e dal modo di pensare, questo a sua volta è frutto dell'educazione, della cultura, delle abitudini. Il sistema gastrointestinale mostra con chiarezza il potere della connessione mente-corpo: nello stomaco e nell'intestino ci sono più terminazioni nervose che nel cervello, non c'è quindi da meravigliarsi nel sentire mal di stomaco o soffrire di  disturbi intestinali quando le tensioni dello stress hanno la meglio. Grazie ai legami che esistono tra mente e corpo, la parte fisiolgica, reagisce ai pensieri allo stesso modo in cui reagirebbe al reale attacco di un animale feroce: si tratta di una reazione "primitiva", tarata sulla sopravvivenza. Oltre alle cause esterne di tensione, ci sono quelle interiori; per esempio, se la mente é bloccata in eventi passati dolorosi o non risolti, se è eccessivamente preoccupata del futuro, se è spinta freneticamente a trascurare i bisogni e a non darsi risposo, il corpo é costantemente esposto a tempeste di ormoni e di altre sostanze chimiche che, a lungo andare, determinano disturbi prima e successivamente malattie.

Un primo rimedio allo stress, un investimento sul tutelare la salute psico-fisica, é essere presenti: é nel momento presente che possiamo attuare una gestione coscientemente di quello che ci accade. Questo è uno dei motivi per cui la respirazione, la meditazione e la mindfulness sono efficaci: mantengono la mente nel momento presente e favoriscono maggiore consapevolezza dei  propri pensieri; questo facilita la capacità di essere efficacemente responsabili per la propria vita e permette scelte più salutari. Oltre a ciò, secondo ricerche scientifiche ormai ultratrentennali, praticare queste tecniche favorisce sia la rigenerazione del sistema nervoso sia processi naturali che riportano l'organismo in uno stato di equilibrio.

Pur tenendo presente che non esiste un modo "migliore" di pensare, è importante essere consapevoli che gli accadimenti sono filtrati attraverso la lente della percezione, e che questa è diversa per ognuno. Ma la  buona notizia è che é sempre possibile sviluppare più consapevolezza e cambiare le proprie abitudini, anche a livello di pensiero. Si tratta di fare un metaforico passo indietro, prendere un pò di distanza da se stessi, e osservare che tipo di pensieri scorrono nella mente su noi stessi, gli altri, le situazioni. La vita non è completamente controllata da forze esterne e ognuno ha molto più potere di quanto é portato a credere; questo potere è portare l'attenzione su sé stessi, anziché cercare di cambiare gli altri e/o gli eventi. Non si tratta di fare degli sforzi mentali, né di volontà; ci vuole piuttosto una sincera motivazione e la propensione ad avere a cuore ciò che si è e la qualità della propria esistenza

Così come disturbi e malattia sono in gran parte frutto dei complessi e affascinanti processi di conflitto mentale ed emozionale, quindi hanno origine dentro di noi e hanno alla base il non conoscerli, non esserne consapevoli, quindi non gestirli, dentro di noi abbiamo anche il potere di promuovere la salute nella nostra vita. Essere sani é un investimento sulla qualità della propria esistenza; una delle cose utili a muoversi in questa direzione é la qualità dei pensieri che formuliamo attimo dopo attimo. 

Le Neuroscienze affermano, dopo continue ricerche scientifiche, che il cervello é plastico, malleabile, ha la costante capacità di ampliare le sue connessioni. Questo insegna che la frase "sono fatto così" ha poco significato significato; ciò che siamo può continuamente arricchirsi di cambiamenti, di nuove prospettive, di ulteriori abilità e competenze. Le tecniche offrono strumenti pratici a questo scopo; ne esistono centinaia, consentono anche di poter scegliere fino a trovare quella, o quelle, più adatte non solo alle proprie esigenze ma anche alle proprie attitudini. Molte sono letteralmente "portatili", applicabili ovunque; elemento questo che rende ancora più ampio lo spettro di possibilità a disposizione.