di Milena Screm

Sistema nervoso e sistema immunitario hanno bisogni di magnesio per lavorare con efficacia.

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Hans Seyle, il medico che per primo ha descritto i meccanismi psico-fisiologici dello stress nell’uomo, l’ha definito “il sale della vita”. Infatti, un leggero grado di stress determina una condizione piacevole, che può persino migliorare le prestazioni. Uno stress cronico invece, fa superare la soglia oltre la quale l’organismo non è più in grado di autoregolarsi e difendersi. In questa seconda condizione, la capacità naturale di adattamento che le persone hanno è compromessa e, fatto di determinante importanza, la funzionalità del sistema immunitario è messa in discussione.

Le ricerche scientifiche degli ultimi cinquant’anni sugli effetti dello stress sull’organismo umano, hanno appurato che il fabbisogno di magnesio, minerale essenziale per la trasmissione degli impulsi nervosi e per la produzione del sistema di energia nell’organismo, aumenta nelle condizioni di stress cronico e prolungato.

Il magnesio è uno dei minerali più importanti e abbondanti presenti nel corpo umano. Partecipa a oltre 300 reazioni biochimiche organiche, risultando essenziale per la crescita, la costituzione del tessuto osseo, la difesa immunitaria, la produzione di energia, l’attività nervosa, cerebrale e muscolare, l’attività del muscolo cardiaco. Inoltre la serotonina, chiamata anche “l’ormone del buon umore”, sostanza fondamentale per il benessere psicofisico, ha bisogno di magnesio per essere sintetizzata dall’organismo.

Il magnesio è importante anche per mantenere lo stato di benessere generale in tutte le fasi della vita femminile, durante il periodo fertile in particolare per la sindrome premestruale, durante la gravidanza e in menopausa. La PMS (sindrome premestruale) è molto diffusa e può essere efficacemente gestita, a volte risolta, con l’assunzione di magnesio durante la settimana che precede il ciclo, diminuendo così la tensione nervosa, il gonfiore e gli sbalzi d’umore.

In menopausa l’assunzione di magnesio previene la fragilità ossea, attenua le vampate di calore, le alterazioni del sonno e l’abbassamento dell’umore. Il 50% delle persone affette da cefalea ha bassi livelli di magnesio nell’organismo; la sua assunzione può ridurre la frequenza, l’intensità e la durata di questo disturbo. La carenza di magnesio è tra i principali fattori di rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari, specie quando associato a predisposizione familiare e/o di fattori di rischio come il sovrappeso, scarsa attività fisica, alto apporto di sale nella dieta. Il magnesio, in base alla quantità assunta, può diventare un lassativo naturale: regola e mantiene l’alcalinità intestinale, condizione indispensabile per l’equilibrio della flora batterica (prossimamente su www.insightformazione.it “Il cervello viscerale”). La carenza di magnesio accelera l’invecchiamento dell’organismo, causando squilibri a vari livelli.

Chi svolge attività sportiva, non solo può risolvere, con l’integrazione del magnesio, alcuni fastidi quali le contrazioni dolorose, ma può anche incrementare la forza muscolare e la funzionalità cardiorespiratoria.

La maggior parte delle persone ha bisogno di 6 mg/die/kg di magnesio per assicurare equilibrio all’organismo; sotto stress cronico e prolungato il fabbisogno può aumentare fino a 10 mg/die/kg. Il magnesio è reperibile, in percentuali diverse, in moltissimi alimenti, in particolare nei legumi (es.fagioli 132 mg/100g), nei cereali integrali ( 280 mg/100g), nella frutta secca (es. noci e nocciole 134 mg/100g; mandorle 270 mg/100g), nel cacao (420 mg/100g) e nel cioccolato amaro (292 mg/100g). Le alghe hanno un contenuto altissimo di magnesio: 500 mg/100g. Bisogna tenere conto che il 60/75% del magnesio contenuto naturalmente nel cibo è rimosso durante i trattamenti di raffinazione e che l’assunzione di alimenti conservati, elaborati, precotti, riduce ulteriormente la possibilità di assumere con l’alimentazione questo importante minerale.

Tra i vari prodotti a base di magnesio presenti sul mercato, il preparato in polvere chiamato “Magnesio Supremo” (si acquista in erboristeria), da diluire in due dita di acqua tiepida e da bere la sera, prima di dormire, è quello più facilmente assimilabile. Le quantità variano in base al peso e al metabolismo, meglio dosarlo poco alla volta, iniziando da mezzo cucchiaino scarso da caffè; se ha effetti lassativi, può essere leggermente ridotta la quantità. Va preso con regolarità, tutte le sere, per cicli di almeno tre settimane.

Oltre al magnesio, ci sono altre sostanze che la natura ci mette a disposizione e che possono essere utili per aiutare l’organismo a mantenere alte le difese immunitarie e le condizioni di equilibrio bio-chimico necessarie ad affrontare le tensioni giornaliere e quelle straordinarie. Non in modo miracoloso, ovviamente, ma con effetti naturali e, soprattutto, privi di controindicazioni. Nelle vitamine troviamo dei coadiuvanti importantissimi, in particolare nel gruppo delle vitamine B (B1, B2, B5, B6, B12), che svolgono fondamentali azioni antinfiammatorie nell’organismo.

Va ricordato che la catena di reazioni organiche prodotte da una condizione di stress cronico, generano a cascata, tra le altre cose, anche reazioni infiammatorie che a volte sono percepite come dolori (muscolari, articolari, di un organo). Se trascurate possono ovviamente degenerare in patologie più gravi. Assumere un buon prodotto multivitaminico, o un prodotto a base di vitamine del gruppo B, per un periodo di circa tre settimane almeno due o tre volte l’anno, può essere molto utile nella gestione degli effetti dello stress e/o per prevenire. In commercio (farmacia, erboristeria) l’offerta è molto ampia ma non tutto è di buona qualità; oltre a ciò bisogna anche considerare che ogni prodotto entra in sinergia con il singolo organismo e questo ha una risposta soggettiva, bisogna testare.

Anche per le vitamine vale quanto detto in precedenza per il magnesio: gli alimenti ne contengono, ma i processi di raffinazione, di congelamento, di maturazione chimica, tendono a ridurne considerevolmente la quantità. Nell’utilizzare le vitamine bisogna avere una piccola ma fondamentale attenzione: non eccedere. Assumerne troppe non causa veri e propri danni ma può influenzare per esempio il metabolismo, modificando il suo naturale funzionamento. Nessun timore ma un po’ di buon senso.

L’estratto di fiore di zafferano contiene un alto livello di vitamine del gruppo B ed è un ottimo antinfiammatorio e regolatore dell’umore. Un bicchiere di centrifugato di frutta e/o verdura (possibilmente non trattata con pesticidi e quanto più fresca possibile), da bere una o due volte il giorno, sempre per un periodo di almeno venti giorni, è un modo semplice ed efficace di garantirsi un apporto vitaminico naturale. Bere infuso di thè verde di buona qualità, con i suoi forti poteri antiossidanti e – pare – anticancerogeni, oltre che per l’apporto di vitamina A, B e K, è un’ultima indicazione alimentare utile per facilitare il benessere dell’organismo, oltre che per il semplice nutrimento. Tutto questo, naturalmente, associato anche abitudini fisiche sane (un po’ di attività fisica regolare, anche semplicemente camminare almeno 30 minuti il giorno), attenzione e cura della respirazione (l’attività che, oltre a garantire la vita, ha la funzione di detossinare l’organismo del 70% delle scorie), l’utilizzo di tecniche di rilassamento e rigenerazione.

 

 

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