Atteggiamenti funzionali a far sì che delle buone intenzioni diventino obiettivi realizzati

Di Milena Screm, Counselor Supervisor - Trainer

Un anno è finito ed uno nuovo è appena iniziato.

In queste settimane gli auguri sono piovuti a cascata; è tempo di somme, speranze, buoni propositi, intenzioni e azioni che vadano nella direzione di un anno migliore di quello che lo ha preceduto.

Ci attendono comunque altre salite faticose e imprevedibili, così come discese che fanno paura o che ci eccitano, la vita è fatta di alternanze; i propositi hanno la funzione di predisporci in modo propositivo al di là degli eventi portati dall’esistenza. Certo, abbiamo bisogno anche di risorse, atteggiamenti e qualità che ci aiutino: un po’ di cor-aggio, cioè di cuore appassionato, tanto entusiasmo, tonnellate di fiducia, un bel po’ di creatività, un pizzico di curiosità e tanto altro ancora, possediamo scorte inesauribili di attitudini preziose, basta imparare come fare per attingere a quello scrigno.

E’ questo il cocktail che consente di avere una visione positiva degli eventi e di far diventare il nuovo anno positivo. Ciò che si presenta nella vita possiamo decidere di viverlo o subirlo, di rifiutare o di accogliere, di evitare o di vedere l’opportunità offerta, sta in noi la scelta.

Quindi, buoni propositi per i prossimi 365 giorni: fatta la lista?

L’elenco serve, intanto per avere un pro-memoria, ma soprattutto perché – prima mossa – la chiarezza d’intenti, obiettivi chiari e focalizzati, è il buon piede di partenza di ogni progetto.

Quindi, se ancora non l’hai fatto, prenditi del tempo per scrivere la tua lista 2017: di che cosa senti profondamente bisogno? A che cosa aspiri? Quale direzione vuoi dare alla tua vita? Cose pratiche, concrete; vaghezza e scarsa definizione non aiutano.

La prima stesura della lista: a ruota libera, senza censurare o razionalizzare; in un secondo passaggio la rilettura e la scrematura, fino ad arrivare a circa cinque, sei propositi ben focalizzati.

Seconda mossa: come. L’elenco dei propositi 2017 è fatto di X cose: come realizzo ognuna di esse? Proposito 1: forma fisica > come: iscrizione in palestra, oppure jogging tre volte alla settimana, oppure camminare mezz’ora ogni giorno, stabilisci concretamente come per ogni punto della lista.

Terza mossa: priorità e start. Rileggi la tua lista e stabilisci una sequenza, rimescola i punti decidendo da quale inizi e quando; a te scegliere di metterti alla prova e iniziare dal proposito che senti più difficile, oppure semplicemente sentire il tuo bisogno più forte tra quelli che hai elencato. Stabilita la successione dei punti, decidi quando inizi, quando fai il primo passo; ora, se possibile, è meglio di il mese prossimo. Fissa sulla carta la data nella quale farai la prima azione per rendere concreto il tuo proposito e rispettala, procrastinare è nemico di realizzare.

Quarta mossa: motivazione. Sono motivato quando ho voglia di fare quella cosa. Ora, succede a tutti di essere motivati su una certa cosa ora, poi, pensando a tutte le cose necessarie da fare al riguardo, sentir calare la spinta e magari rinunciare. Così facendo però propositi, desideri, aspirazioni, obiettivi, rischiando di restare inespressi, non realizzati, con tutta la frustrazione che ne consegue. Premesso che non si possono realizzare tutte le idee che passano per la testa, e bene anche considerare che tra queste idee molte sono bisogni sentiti e degni di diventare realtà. Tenere acceso, alimentare il fuoco della motivazione è fondamentale. Come? Due atteggiamenti essenziali: usare la mente, indirizzare i pensieri verso i benefici prodotti dal realizzare quel proposito, desiderio, aspirazione, obiettivo; secondo atteggiamento: la mossa numero cinque.

Quinta mossa: apprezzamento. Basta pensare ad alcune delle proprie esperienze ed è evidente: le frustrazioni e la mancanza di feedback demotivano e fanno ridurre o togliere l’impegno, i “premi”, le “carezze” motivano e stimolano la voglia di fare. Non è sempre necessario cercare all’esterno i riscontri, anzi, meglio iniziare da sé stessi. Un po’ di apprezzamento per ogni piccola, o grande, azione che porta verso la realizzazione dei propositi, degli obiettivi, è fondamentale e funzionale; una piccola riserva di energia che spinge verso continuare a fare quello che serve, sulla base della piacevolezza e della gratificazione.

Quindi, riepilogando, per far sì che le buone intenzioni per il nuovo anno diventino risultati, i passi concreti da fare sono:

1. Stabilire obiettivi chiari; stare meglio è vago, curare il mio benessere facendo più movimento fisico è chiaro e focalizzato;

2. Come, azioni pratiche per concretizzare ogni singolo obiettivo; movimento fisico > palestra/jogging/piscina/eccetera;

3. Priorità;

4. Motivazione;

5. Apprezzamento.

Questi semplici passaggi sono un efficace modus operandi sia per i propositi d’inizio anno, sia per qualsiasi obiettivo; sperimentare, mettere in pratica, ti porterà dal condividere l’esperienza altrui a fare tua quest’esperienza.