"La tua autostima cresce ogni volta che ti rendi conto di poter essere solo te stesso!"
Questa la sintesi del dott. Frank Natale, insegnante che amava usare concetti semplici e diretti per trasmettere profonde verità.

All'inizio della vita siamo in uno stato di simbiosi, non-divisione con il mondo, in particolare con la madre. Crescendo, però, nei primi 3-5 anni di vita, impariamo alcune cose, in particolare molto spesso impariamo che non siamo amabili così come siamo, senza condizioni, ma che per ricevere l'attenzione e l'amore di cui abbiamo bisogno, dobbiamo comportarci in un certo modo, dobbiamo essere in un certo modo.

Assimiliamo condizionamenti che ci portano a "mettere da parte" alcuni aspetti di noi e a esaltarne altri che sono sostenuti e approvati dai nostri oggetti d'amore.
Quando i nostri comportamenti, pensieri, sentimenti non sono adeguati ai condizionamenti ricevuti, proviamo vergogna. La vergogna è quindi un senso d’inadeguatezza, è un non sentirti ok per come sei, sentire che non vai bene e che dovresti essere diverso.
Il senso di vergogna è un po' l'antagonista dell'autostima, del valore che do a me stesso e può essere percepito a livelli diversi.
A un primo livello si è completamente identificati con la vergogna: ci si sente sbagliati, inadeguati sempre. L'attitudine di base è il vittimismo, sentirsi perdenti.
Più spesso, la vergogna tocca alcune aree specifiche della vita, senza coinvolgere globalmente la modalità espressiva della persona. Tra le aree maggiormente colpite ci sono il corpo, la sessualità, l'espressione dei sentimenti, la creatività.

Di solito si evita di confrontare le situazioni che stimolano la vergogna e possono mandare in crisi, o quanto meno creare disagio. Eppure, mettersi in gioco, prendersi il rischio di uscire dalle proprie "zone di sicurezza", sono comportamenti che accrescono l'autostima. La persona che ha un buon valore di sé, è una persona che agisce appassionatamente, accettando anche di sbagliare e che impara dai propri errori, senza viverli come fallimenti o prove d’incapacità.
Per superare la vergogna, innanzitutto occorre diventarne consapevoli: quali situazioni attivano questo sentimento in noi? Quali sono le nostre reazioni a esso? Come appare il mondo agli occhi della vergogna?

Questi passi di consapevolezza aiutano a rendere un po' meno forte l'identificazione, a prendere un poco distanza e ad avere prospettiva nella situazione specifica.
Anche nell'intervento di Counseling, il primo passo è la consapevolezza. Il secondo è stimolare e sostenere il cliente ad avere il coraggio di sperimentare comportamenti nuovi, quindi fare un piccolo passo in una nuova direzione.

Il Counselor può accompagnare il cliente in un percorso di rivalutazione di sè e del proprio valore, partendo dal principio che le risorse sono già all'interno dell'individuo.
Spostando il focus dal problema alla persona è possibile che il cliente trovi un nuovo orientamento e direzione, modificando l'opinione che ha di sé ed anche il comportamento nei propri confronti (cura di sé, capacità di prendersi dei rischi, di porsi obiettivi...).

L'Autostima è un concetto dinamico che cresce ed evolve con il maturare della persona e con il suo rispondere alle sfide della vita. Al suo livello più alto si traduce in amore e accettazione incondizionata di sé.

 

 

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