Immagine-1-ART-Ridurre-lo-StressIl tempo scorre veloce e sfugge come sabbia tra le dita.

E noi lo rincorriamo, accelerando i ritmi naturali, nell’illusione che, così facendo, possiamo recuperare ed essere efficienti. Errore!

Così otteniamo solo tensione nervosa e stress che andrà a creare ulteriori difficoltà all’organismo e alla psiche.

In questo breve articolo, ecco come ridurre efficacemente lo stress.

E’ frequente sentir parlare di "gestione del tempo", esistono innumerevoli corsi su questo tema. Molte persone cercano di sfruttare al massimo le ore a disposizione, pensando che se riuscissero a gestire più efficacemente ogni minuto della giornata, potrebbero finalmente rilassarsi. Avete già tentato anche voi? Non succede. Dove trovare allora una marcia in più?

E ' ora di spostare, almeno in parte, l’attenzione sulla gestione del tempo e concentrarsi invece sulla gestione dell'energia, cioè delle risorse psico-fisiche che ognuno ha a sua disposizione. Sul tempo non è possibile intervenire; lo scandiamo in misure per convenzione, ma in realtà è inafferrabile, si contrae e si dilata secondo leggi misteriose.

L’energia è ciò che tiene in vita tutto ciò che esiste nel mondo; può essere misurata, quantificata, potenziata, rinnovata. Naturalmente è importante utilizzare efficacemente anche il tempo, tenendo però conto che giorno e notte ne scandiscono delle quantità precise. Chi non ha desiderato di poter aggiungere qualche ora in più al giorno? Si può fare in parte, “rubandolo” alla notte, cioè al riposo. L’energia invece è una risorsa rinnovabile. È possibile ottenerne di più e, proprio come il denaro, spenderla oculatamente in modo che dia maggior rendimento.

Ci sono diversi tipi di energia in natura; nell’essere umano c’è l'energia fisica, quella emotiva, quella mentale. Ognuna di loro ha caratteristiche diverse, ha bisogno di attenzioni diverse e si disperde se mal impiegata. Le scelte che facciamo durante il corso di una giornata, anche quelle piccole come il modo di stare seduti alla scrivania, o bere o no dell’acqua, possono rinnovare e aumentare ognuna di loro, oppure impoverirla. E lo stato di queste energie ha un impatto diretto sulle prestazioni, sulla capacità di realizzare le cose, sulla qualità della vita fisica, mentale, emotiva. Prendersene cura significa salvaguardare le proprie risorse e ottenere risultati migliori.

Esiste un prontuario molto semplice e breve d’indicazioni di buon senso, a disposizione di chi decide di avere cura delle proprie risorse e smettere di rincorrere il tempo:

  1. Rispetto dell’alternanza tra sistema nervoso simpatico e sistema parasimpatico, ogni due o massimo tre ore di attività che richieda alto impegno di concentrazione e/o di attività, sono necessari 10/15 minuti di quiete;
  2. I ritmi sonno/veglia devono essere rispettati in base alle esigenze personali;
  3. Bere da 1 litro e mezzo a due litri di acqua al giorno;
  4. Mangiare moderatamente e in modo vario, evitare di saltare i pasti e di mangiare in fretta;
  5. Fumare molto, bere molti alcolici, mangiare prevalentemente cibi confezionati o surgelati o trattati, utilizzare con leggerezza farmaci e/ psicofarmaci sono tutte tendenze da rivedere; tendono a inquinare, prima, e distruggere, poi, le risorse energetiche naturali dell’organismo;
  6. Fare moto con regolarità, basta mezz’ora di camminata il giorno se non è possibile praticare uno sport;
  7. Assumere a cicli regolari (per venti giorni ogni 2 mesi, per esempio) composti vitaminici e minerali; il magnesio rigenera il sistema nervoso e ha un effetto distensivo sulle tensioni muscolari; il gruppo delle vitamine B ha una funzione fondamentale sia per il ricambio cellulare sia per le funzioni nervose, sono degli anti infiammatori naturali;
  8. Staccare mentalmente dal lavoro, non portarsi mentalmente il lavoro a casa;
  9. Avere interessi, hobbyes nei quali esprimere interessi personali, è fondamentale per bilanciare l’impegno di dovere e responsabilità professionale;
  10. Praticare qualche tecnica che aiuti a staccare e riposare la mente, rigenerare il corpo, trovare uno stato di quiete interiore necessaria per riequilibrare le tensioni alle quali ognuno è sottoposto giornalmente.

Ritorniamo alle energie degli esseri umani, fisica, mentale ed emotiva. Ognuna di loro ha un elemento biologico in comune: il respiro. Anche se ciascuna di queste energie distinte è interessata da una serie di altre variabili - la dieta, il sonno, le relazioni, eccetera - è il respiro che è il denominatore comune, ed è il respiro che offre anche uno strumento pratico per gestire in modo efficace queste risorse.

L’essere umano è un sistema biologico complesso la cui vita è basata sull’assimilazione dell’ossigeno: possiamo stare giorni senza mangiare e riusciamo a sopravvivere, molti meno senza bere, solo pochi minuti senza respirare. L’ossigeno è veicolato all’intero organismo attraverso il sangue che corre nel sistema circolatorio, che ha anche il compito di far defluire le scorie, in particolare l’anidride carbonica. Affinché la complessa macchina biologica corpo-mente possa realizzare tutte le sue complesse funzioni. C’è bisogno di un certo livello d’ossigeno presente nel sangue, non solo del minimo necessario alla sopravvivenza. Invece per inconsapevolezza e per mancanza d’informazione, un numero consistente di persone vive respirando in modo scarso.

Culture millenarie insegnano a riscoprire e utilizzare questa risorsa che, tra l’altro, è “portatile”, è sempre a disposizione. La scienza stessa costantemente compie scoperte che vanno in questa stessa direzione.

Un breve prontuario respiratorio in cinque mosse:

  1. Durante l’arco della giornata portare l’attenzione alla respirazione e fare almeno 5 respiri più profondi/ampi di quanto non avvenga nella respirazione automatica, immettere un po’ d’aria in più, in modo rilassato (evitando forzature);
  2. Almeno una volta il giorno, da distesi o da seduti o camminando, fare da 10 a 20 respiri profondi;
  3. Inspirare dal naso ed espirare dalla bocca è un criterio sempre corretto; oppure è possibile usare il naso sia per l’inspirazione e l’espirazione, o solo la bocca;
  4. Una respirazione addominale tende a dare benefici rispetto alla gestione dell’ansia;
  5. Un ritmo respiratorio lento e rilassato tende a calmare, a rilassare.

 

 

 

 

 

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