Un cliente che tende a essere passivo e pieno di aspettative e un counselor che tende a prendersi cura, fare per l’altro, assecondare.
Un cliente che tende inconsapevolmente a instaurare relazioni di dipendenza, nelle quali cerca approvazione, e un counselor che tende inconsapevolmente ad agire accoglienza e non giudizio come principi di "positività sempre e comunque".
Un cliente che verbalizza e manifesta che "non ce la fa più ad andare avanti" e un counselor che tende all’onnipotenza (Io ti salverò).
Un cliente con una personalità forte che sceglie di lavorare con un counselor dalla personalità più soft, ottenendo così inconsciamente due risultati: non mettersi veramente in discussione e confermare che il lavoro non funziona.